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Supercar e auto sportive in tour in Sicilia e sulle strade della Targa Florio

Una bella esperienza per i protagonisti e per chi ha potuto ammirare le loro auto.

Supercar e auto storiche

Esordio indimenticabile per il tour in Sicilia del Millesim Classic Rally, i cui equipaggi, giunti prevalentemente dalla Francia, sono stati accolti da splendide giornate di Sole, dal sapore intensamente primaverile, che hanno baciato le atmosfere e valorizzato le seducenti linee delle supercar e delle auto storiche entrate in azione nell’isola. Un nostro amico ha vissuto alcuni momenti in loro compagnia, fissandoli in diversi scatti, proposti in coda all’articolo. Riguardano solo una parte dei modelli coinvolti.

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Le emozioni dei protagonisti si sono lette negli occhi. Niente hanno potuto le strade dissestate delle Madonie contro il giovamento sensoriale maturato dagli ospiti nel corso della prima parte della loro esperienza. La cosa non mi stupisce più di tanto. Ricordo di un collezionista estero, che danneggiò la sua Ferrari F40 su queste arterie viarie.

Alla vista delle ferite prodotte sulla sua stratosferica supercar dai contatti con dossi, buche e cunette, non espresse incredibilmente disagio e rabbia, ma mise in mostra una reazione composta di ben altro tenore. Disse infatti: “Adesso gli elementi danneggiati della mia Ferrari F40 hanno guadagnato un rapporto con la storia, perché le lesioni hanno preso forma sul sacro suolo della Targa Florio”.

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Altri magari, al suo posto, avrebbero recitato tutti i santi del rosario, ma alla Sicilia e al suo splendore si perdona tutto o comunque tanto. Penso che pure i protagonisti del Millesim Classic Rally siano stati indulgenti, ma sulle loro auto, per fortuna, non sono stati percepiti segni visibili di contatto col suolo. Questo, sicuramente, ha mitigato l’insofferenza verso la rete viaria, esaltando in modo quasi pieno lo splendore della connessione con la culla del mito automobilistico creato da don Vincenzo Florio.

Supercar e auto storiche

Gli equipaggi iscritti al raduno sono arrivati alle 21 di ieri al porto di Palermo. Dal capoluogo siciliano si sono trasferiti a Cefalù, per raggiungere l’hotel scelto per la cena e il pernottamento. Qui si è conclusa la prima tappa. Oggi si è svolta invece la seconda tappa, entrata nel cuore della passione motoristica, grazie al tour sulle strade della Targa Florio, nei tratti percorribili del Grande Circuito delle Madonie.

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Poco dopo le 10, gli equipaggi, con le loro supercar e auto storiche, hanno sfilato per le strade di Cerda, dopo le foto di rito nell’area delle tribune, scattate nei minuti precedenti. Poi il rombante corteo si è mosso alla volta di Castellana Sicula e di Geraci Siculo. In quest’ultimo paese si è consumato il pranzo, in un noto ristorante locale.

Nel primo pomeriggio le danze sono proseguite in direzione di Castelbuono, attraversato nella parte esterna, per accompagnare i protagonisti nuovamente a Cefalù. Nella Perla del Tirreno spazio per il relax, dopo aver gustato in precedenza, a bordo delle loro supercar e auto storiche, alcuni luoghi che hanno scritto pagine nobili di motorsport.

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Domani sarà il turno della terza tappa, con passaggio da Nicosia, Cerami e Bronte, con il coinvolgimento di due mete turistiche fra le più note di Sicilia: l’Etna e Taormina. Nella Perla dello Ionio l’arrivo della frazione del 28 aprile. Qui gli equipaggi e le loro supercar e auto storiche si concederanno una pausa di meritato riposo, nella magia di una splendida struttura ricettiva affacciata sul mare, con vista dall’Isola Bella a Giardini Naxos e all’Etna.

La quarta tappa prevede passaggi da Catania, Vizzini, Buscemi, Noto, Ispica, Marzamemi, prima dell’arrivo in una fantastica struttura alberghiera di Siracusa. Sarà un’altra giornata da incorniciare, per lo splendore delle mete, dove insieme alle belle esperienze verranno fuori delle foto spettacolari per le supercar e le auto storiche protagoniste dell’evento. Da qui il giorno dopo prenderà il via la quinta ed ultima tappa, con passaggi da Gela, Licata, Cammarata, Corleone, Marineo e Palermo, teatro dell’arrivo finale.

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