Si torna a parlare delle nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia. Questa volta è l’autorevole magazine inglese Autocar a parlare delle due auto ricordando come il loro arrivo era previsto nel 2026 ma che invece debutteranno nel 2028. Secondo il magazine le due nuove generazioni rappresenteranno una sorta di inizio di una nuova era per il Biscione, che come sappiamo ha cambiato i suoi piani rispetto quanto previsto negli scorsi anni.
Secondo Autocar le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia avranno anche motori a benzina ma con piattaforma STLA Large
Come conferma la stessa Autocar le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia dovrebbero infatti offrire anche motorizzazioni a benzina e ibride plug-in, accanto alle versioni BEV. Una scelta che confermerebbe la volontà di Alfa Romeo di adattarsi ai diversi mercati globali, dove la transizione elettrica procede a velocità molto differenti.
A confermare questa impostazione, nelle dichiarazioni raccolte da Autocar, è stato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo. Il manager ha spiegato che il marchio deve guardare al mondo intero, perché Alfa Romeo ha una vocazione globale e non tutti i Paesi sono pronti allo stesso modo per l’elettrico. Da qui la necessità di offrire più soluzioni: elettrico puro, motori termici, ibridi plug-in e altre architetture capaci di rispondere alle esigenze dei clienti.

Le attuali Giulia e Stelvio, lanciate rispettivamente nel 2015 e nel 2016, utilizzano ancora la piattaforma Giorgio, sviluppata in epoca FCA. I nuovi modelli passeranno invece alla piattaforma STLA Large di Stellantis, nata come architettura multi-energia a forte orientamento elettrico. Proprio l’adattamento ai powertrain ibridi plug-in avrebbe contribuito al ritardo del progetto, rendendo necessarie modifiche tecniche e stilistiche.
Secondo Autocar, Alfa Romeo avrebbe rivisto anche alcune parti della carrozzeria per migliorare il raffreddamento dei motori a combustione. Questo potrebbe tradursi in paraurti anteriori ridisegnati, griglie più ampie e un flusso d’aria ottimizzato. Le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, che qui vi mostriamo in alcuni render di Autocar, cresceranno inoltre nelle dimensioni e adotteranno uno stile più aerodinamico, utile soprattutto per migliorare l’autonomia delle versioni elettriche.
Il nuovo linguaggio stilistico dovrebbe ispirarsi alla Junior, con fari sdoppiati, luci diurne anteriori, gruppi ottici posteriori a freccia e spoiler a coda d’anatra. Anche lo storico scudetto Alfa Romeo verrà aggiornato, complice l’obbligo di posizionare la targa in posizione centrale. Grande attenzione anche agli interni, dove Alfa dovrebbe mantenere il celebre quadro strumenti “a cannocchiale”, probabilmente in chiave digitale, limitando però la presenza degli schermi a un display centrale principale.

La parte più attesa riguarda le versioni Quadrifoglio. Secondo le indiscrezioni, Giulia e Stelvio QV continueranno a esistere e potrebbero essere proposte sia in configurazione elettrica sia con motore a combustione. Le varianti EV ad alte prestazioni, basate su STLA Large, potrebbero sfruttare architettura a 800 Volt e potenze molto elevate, con prestazioni potenzialmente in grado di sfidare modelli come BMW M3, Porsche Macan elettrica e Hyundai Ioniq 6 N.
Per le Quadrifoglio termiche, invece, resta aperta l’ipotesi del V6 2.9 da 520 CV, già adeguato alle normative Euro 7, ma Autocar cita anche possibili alternative, tra cui il sei cilindri biturbo da 3.0 litri utilizzato sulla Dodge Charger Daytona a combustione.
Le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia saranno prodotte a Cassino, in Italia, insieme ad alcuni futuri modelli Maserati basati sulla stessa piattaforma. Se confermate, queste indiscrezioni delineano un futuro più flessibile per Alfa Romeo: elettrico sì, ma senza abbandonare del tutto benzina, prestazioni e identità sportiva.
