Oggi entra nel vivo il Gran Premio di Bari 2026, con l’allestimento del paddock in piazza della Libertà, di fronte alla Prefettura. Qui si potranno ammirare le 55 auto storiche protagoniste dell’evento, in programma fino a domenica 26 aprile. Nel parterre tanti modelli prestigiosi, entrati nella storia dell’automobilismo, come Ferrari 250 Testa Rossa, Maserati 200 S, Alfa Romeo 1750 GS TF, Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Aprile, Maserati V5, Maserati 4CM e AC Sport Special, giusto per citarne alcune.
Fra i protagonisti umani della rievocazione si segnala un divo delle quattro ruote: l’ex pilota brasiliano con cittadinanza italiana Emerson Fittipaldi. Parliamo di un asso che ha vinto i titoli conduttori nei campionati del mondo di Formula 1 del 1972 con la Lotus e del 1974 con la McLaren, oltre a un titolo CART e a due 500 Miglia di Indianapolis. La sua presenza, come testimonial, è prevista per le giornate di sabato 25 aprile e domenica 26 aprile.
Con il Gran Premio di Bari 2026, la bella città pugliese recupera, ancora una volta, il legame con la sua nobile tradizione automobilistica. L’evento rievocativo dell’omonima gara festeggia quest’anno la nona edizione, inserita nel calendario ASI Circuito Tricolore e nel cartellone di appuntamenti messo in piedi dall’Automotoclub Storico Italiano per celebrare il suo 60° anniversario. Ad occuparsi dell’organizzazione sono stati gli uomini e le donne di Old Cars Club Federato ASI.
Già da qualche giorno è iniziata la marcia di avvicinamento, con una serie di iniziative collaterali, fatte di mostre, esposizioni e momenti di approfondimento. Ora si entra nel vivo della kermesse motoristica pugliese, per deliziare gli equipaggi e il pubblico con le emozioni regalate dalle vetture classiche. Il taglio scelto è quello dell’esperienza diffusa e immersiva, tanto per i protagonisti quanto per gli appassionati convenuti. Di particolare rilievo, fra gli appuntamenti di contorno al Gran Premio di Bari 2026, la mostra “60 anni di storia. Un circuito nel cuore”.
Chiaro il riferimento al compleanno dell’ASI, celebrato in modo adeguato al Teatro Margherita, con un viaggio tra fotografie, documenti e cimeli. Al centro della scena, nel ruolo di grandi protagoniste, alcune vetture della Collezione ASI Bertone: l’Alfa Romeo Giulia SS del 1963, la Lamborghini Miura S del 1967, la Lancia Stratos HF del 1975 e la Fiat Barchetta del 2007. Di notevole interesse, per la sua originalità, nell’ambito del Gran Premio di Bari 2026 sarà il viaggio speciale fino a Polignano a Mara, sulle storiche “Carrozze Centoporte” delle Ferrovie dello Stato. L’obiettivo? Mettere in dialogo due simboli del Novecento, come l’automobile e il treno, in un viaggio lento, elegante e consapevole.
Nella stessa giornata spazio anche per le riflessioni, presso il Circolo della Vela, sul futuro delle vetture d’epoca, grazie ai carburanti biologici di seconda generazione, con la conferenza “ASI Net-Zero Classic: il programma a tutela ambientale del motorismo storico”. Negli scorsi giorni vi abbiamo fornito il resoconto di un’esperienza sul campo con queste benzine ecologiche, su una splendida Lancia Flaminia GT Coupé di Touring, da Torino a Palermo.
Fonte | Automotoclub Storico Italiano
