Prende il via oggi la Alfa Romeo Driving Academy powered by Scuderia de Adamich, iniziativa che rilancia una delle collaborazioni più storiche nel panorama della guida ad alte prestazioni. Il progetto rinnova infatti il legame tra Alfa Romeo e Scuderia de Adamich, una partnership nata nel 1991 e costruita nel tempo attorno a passione, tecnica e cultura della guida. L’obiettivo è offrire a privati e aziende una gamma di esperienze esclusive all’interno dell’Autodromo di Varano de’ Melegari, mettendo in pista tutta la gamma del Biscione: dalla Junior al Tonale, passando per Giulia e Stelvio, modelli chiamati a interpretare le diverse sfumature della sportività Alfa Romeo.
Alfa Romeo rinnova la storica partnership con la Scuderia de Adamich, attiva dal 1991, per dare vita a un’accademia di guida unica nel suo genere
Il legame tra Alfa Romeo e Scuderia de Adamich va avanti infatti dal 1991. Più di tre decenni in cui due realtà profondamente diverse, ma unite dalla stessa idea di automobile, hanno continuato a incontrarsi attorno a valori comuni: passione, tecnica, sicurezza, sportività. Oggi quel rapporto si rinnova in una forma nuova, più strutturata, con l’obiettivo di offrire a privati e aziende un’esperienza vera, concreta, immersiva, nel cuore di uno dei luoghi simbolo della guida italiana: l’Autodromo di Varano de’ Melegari.
La nuova Academy mette a disposizione tutta la gamma del marchio. Dalla Junior al Tonale, passando per Giulia e Stelvio, ogni modello diventa parte di un percorso che non punta soltanto alla prestazione pura, ma alla comprensione dell’auto. Non è solo una questione di velocità o di adrenalina. È un modo per imparare a conoscere meglio il veicolo, a sentirne le reazioni, a gestire il carico, l’aderenza, la frenata, il trasferimento di peso. In sostanza, a guidare in modo più consapevole, e anche più appagante.

L’Academy si articola in quattro livelli pensati per diversi profili di guidatori. Si parte dalla Guida Sicura, che rappresenta la base del percorso e aiuta ad affrontare con più lucidità le situazioni critiche. Si passa poi alla Guida Evoluta, dedicata a chi vuole approfondire la conoscenza del mezzo, per arrivare alla Guida Sportiva, più intensa e orientata alla scoperta delle qualità dinamiche dell’auto. Infine c’è la Guida Avanzata, il livello più alto, pensato per chi vuole affinare davvero la propria tecnica. Il punto interessante è che tutto questo non viene proposto come qualcosa di elitario o distante, ma come un’esperienza costruita per accompagnare il guidatore passo dopo passo, a prescindere dal livello di partenza.
In questo senso, la Driving Academy racconta bene anche la fase che Alfa Romeo sta vivendo. Un marchio che continua a parlare di sportività, sì, ma cercando di farlo in modo più ampio, più contemporaneo, più legato all’esperienza reale. Anche perché oggi la gamma comprende motorizzazioni molto diverse tra loro — 100% elettriche, ibride, turbo benzina e turbo diesel — e l’idea è proprio quella di permettere a chi partecipa di entrare in contatto con questa evoluzione senza perdere di vista l’essenza del marchio.
Non è un caso che tutto questo avvenga nella Motor Valley, terra in cui l’automobile non è mai stata solo industria, ma cultura, identità, tradizione tecnica e sensibilità estetica. Alfa Romeo inserisce la Driving Academy proprio in questo contesto, come parte di un percorso più ampio che punta a valorizzare l’esperienza di guida e il patrimonio del marchio. È una visione che dialoga bene anche con progetti recenti come BOTTEGAFUORISERIE, nato per esplorare il tema della personalizzazione e della ricerca estetica.
Fondamentale, in questo racconto, resta il ruolo della Scuderia de Adamich. Fondata da Andrea de Adamich, ex pilota di Formula 1 e figura storica dell’automobilismo italiano, la Scuderia è diventata negli anni un punto di riferimento assoluto nel campo della guida sicura e sportiva. E non solo in Italia: oggi opera in oltre 35 Paesi e dal 2018 è presente anche negli Stati Uniti con Scuderia de Adamich USA Ltd. Ma al di là dei numeri, ciò che conta davvero è la credibilità costruita in anni di lavoro sul campo, tra formazione, pista e cultura della guida.

A spiegare il senso più profondo dell’iniziativa è Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, quando dice: “Le Alfa Romeo nascono per essere guidate con passione viscerale in pista o sulle strade di tutti i giorni”. È una frase che riassume bene l’anima del progetto: la performance, da sola, non basta. Ha valore quando si accompagna alla consapevolezza, al controllo, alla capacità di vivere l’auto fino in fondo. Sulla stessa linea anche Gordon de Adamich, che definisce questa nuova fase “un riconoscimento dei valori che accomunano le nostre realtà: passione, sicurezza, tecnologia e sportività”.
