Si è conclusa ieri la prima edizione dell’Anantara Concorso Roma, ovvero l’evento internazionale che ha portato nel cuore di Villa Borghese, presso la Casina Valadier, l’eccellenza italiana fra ospitalità e cultura automobilistica con la partecipazione di 70 vetture italiane fra le più rare e prestigiose del mondo. Maserati, in qualità di Official Partner dell’evento, ha esposto all’Anantara Concorso Roma vetture iconiche come la Tipo 26B del 1927, appartenente al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile Torino), la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1954, appartenente alla Collezione Maserati Umberto Panini, e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo del 1959 di un cliente privato, iscritta al concorso e recentemente certificata dal team Maserati Classiche.
Accanto a queste icone d’epoca si sono poste le Maserati GT2 Stradale e MCPura che rappresentano l’espressione più moderna del Costruttore del Tridente in termini di performance ed eleganza assolute. Non sono tuttavia mancate anche altre rilevanti vetture a marchio Maserati appartenenti a collezionisti privati, fra cui la V4 Sport Zagato, del 1931, che ha vinto il premio Best of Show, la 3500 GT Vignale Spider (1959 – 1963), la 3500 GT Vignale Spider “prototipo” del 1959 e la Ghibli SS del 1970. Tutte le vetture a marchio Maserati, ad eccezione della Tipo 26B che è stata esposta presso la hall dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, sono state esposte presso la Casina Valadier dove ha trovato posto anche un raffinato stand Maserati che ha accolto visitatori e appassionati. L’appuntamento ha anche rappresentato un’occasione unica per ospiti e visitatori che si sono resi protagonisti di un viaggio immersivo che ha permesso anche di scoprire il team Maserati Classiche che si occupa della tutela e della conservazione dell’originalità del patrimonio storico del Costruttore del Tridente.

L’Anantara Concorso Roma 2026 si inserisce nel contesto dei programmi dedicati al centenario del logo Maserati
La partecipazione di Maserati all’Anantara Concorso Roma 2026 si inserisce nel contesto dei programmi che gravitano attorno alle celebrazioni del centenario del Tridente di Maserati; il simbolo esordì il 25 aprile del 1926 sul cofano di una Maserati Tipo 26impegnata alla 17° Targa Florio, dando inizio a una storia leggendaria di vittorie sportive, stile esclusivo e primati tecnici. Per competere in gara, Maserati doveva apporre un logo sulla sua vettura. Originariamente proposto in bianco e nero, il Tridente avrebbe acquisito successivamente i colori rossoblù di Bologna, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo mondiale. A realizzarlo fu Mario, uno dei fratelli Maserati, artista di grande esperienza, che prese ispirazione dalla Fontana del Nettuno, ovvero l’opera monumentale posta nell’omonima piazza della città emiliana, sede della “Ditta Alfieri Maserati” fondata già nel 1914 da Alfieri Maserati, insieme ai fratelli Ettore ed Ernesto sempre a Bologna. Proprio Alfieri Maserati, accanto al meccanico Guerino Bertocchi, condusse sul gradino più alto del podio alla Targa Florio numero 17 la Tipo 26 giungendo appunto primo nella classe fino a 1500 cc di cilindra e ottavo nella classifica assoluta.
Fra gli esemplari più rilevanti dell’evento romano c’è sicuramente la Maserati 3500 GT Convertibile Vignale “prototipo” (telaio *101*505*), che ha vinto nella propria classe ottenendo anche il premio come miglior interno vettura. La vettura, disegnata da Giovanni Michelotti presentata al Salone di Torino del 1959 e realizzata in appena 6 esemplari, oltre a rappresentare il primo studio di stile di Vignali per Maserati è stata sottoposta a un importante restauro tra il 2023 e il 2026 attingendo al supporto di Maserati Classiche. In questo modo la 3500 GT Convertibile Vignale “prototipo” ha anche ricevuto la Certificazione di Autenticità numero 100 del Programma dedicato all’assistenza dei clienti e collezionisti per la conservazione e il restauro dei modelli storici del Tridente.

Nel parterre di modelli a marchio Maserati presenti all’Anantara Concorso Roma c’era anche la Maserati Tipo 26B, evoluzione più potente della Tipo 26, prodotta in soli 8 esemplari tra il 1927 e il 1930 e destinata alle competizioni su strada. Adottava un propulsore a otto cilindri in linea da 1980 cc capace di erogare 155 cavalli di potenza basato sull’utilizzo dell’elektron, una lega a base di magnesio, per il basamento, il carter e altri componenti.
Di altrettanto interesse è anche la storia della Maserati A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina del 1955, evoluzione diretta della A6G.CS “monofaro”. Adotta un propulsore sei cilindri in linea con nuova testata a doppio albero a camme in testa, che portava la potenza erogata a 170 cavalli e la velocità massima a 235 km/h.

Le sue linee fluide segnarono un confine netto tra il mondo delle auto da corsa e quello delle granturismo stradali, anticipando con notevole lungimiranza i temi estetici e tecnici che avrebbero ispirato la successiva A6G-54. Venne realizzata in appena quattro esemplari. Accanto a questi modelli iconici a marchio Maserati, all’Anantara Concorso Roma 2026 non sono mancate le due sportive che incarnano oggi la forma più pure della contemporaneità del marchio: la MCPura e la GT2 Stradale. Il Concorso romano ha rappresentato un appuntamento rilevante su scala mondiale, ponendo in essere una selezione esclusiva di vetture italiane da collezione fra quelle più rare e prestigiose, in un contesto di rilievo che ha messo al centro il fascino unico della Dolce Vita.
