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PureTech, svolta possibile? Arriva il kit che trasforma la cinghia in catena

Si chiama Kit Pro Chain ed è un sistema studiato per sostituire la cinghia in bagno d’olio con una catena

PureTech

Per anni il motore 1.2 PureTech con cinghia a bagno d’olio è stato al centro di critiche, segnalazioni e continui passaggi in officina. Ora, mentre Stellantis sta progressivamente introducendo il nuovo motore Turbo 100 con distribuzione a catena su modelli come FIAT 600 e Lancia Ypsilon, per molti automobilisti resta una domanda concreta: che cosa succede alle auto già in circolazione con il vecchio schema tecnico? La risposta, oggi, arriva da una soluzione aftermarket che potrebbe cambiare il quadro.

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PureTech: ecco il kit per sostituire la cinghia a bagno d’olio con una catena

Si chiama Kit Pro Chain ed è un sistema studiato per sostituire la cinghia in bagno d’olio con una catena, intervenendo in modo profondo sull’architettura del motore. Non si tratta, quindi, di una semplice riparazione o di un aggiornamento marginale, ma di una vera trasformazione meccanica che comprende nuovi tenditori, pulegge dedicate e carter specifici. Il kit, secondo quanto emerso, sarebbe compatibile sia con le versioni aspirate sia con quelle turbo del noto tre cilindri.

Il tema è particolarmente sentito perché le prime due generazioni del 1.2 PureTech hanno mostrato nel tempo criticità legate proprio alla cinghia a bagno d’olio. In diversi casi, infatti, l’usura precoce della cinghia e il consumo di olio hanno finito per creare problemi importanti, fino a mettere a rischio l’affidabilità complessiva del motore. Quando il livello dell’olio scende troppo, le conseguenze possono diventare serie e tradursi in interventi costosi e ripetuti.

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In questo contesto, l’arrivo di un kit di conversione a catena si propone come una possibile via d’uscita per molti proprietari che vogliono ridurre l’incertezza sul lungo periodo. Naturalmente, il tema dei costi resta centrale. Per i soli componenti, la spesa stimata si colloca tra gli 800 e i 950 euro, a cui va aggiunta la manodopera necessaria per un intervento tecnico di questa portata. Non è quindi una soluzione economica in senso stretto, ma potrebbe rappresentare un investimento interessante per chi intende tenere l’auto ancora a lungo.

stellantis 1.2 puretech

Le prime consegne del kit sono previste nella seconda metà del 2026, anche se il preordine risulta già possibile. È presto per capire quanto questa soluzione potrà diffondersi davvero, ma il segnale è chiaro: attorno al PureTech si sta aprendo una nuova fase, in cui il passaggio dalla cinghia alla catena non riguarda più soltanto i nuovi modelli, ma potrebbe diventare un’opzione concreta anche per le auto già su strada.

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