Stellantis si trova in queste ore a dover gestire un richiamo molto vasto, che coinvolge circa 700 mila veicoli ibridi distribuiti in diversi mercati del mondo. Una cifra importante, che da sola basta a far capire la portata dell’operazione. Le auto sarebbero state prodotte tra il 2023 e il 2026 e appartengono a diversi marchi del gruppo, tra cui Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo e Jeep, insieme ad altri brand.
Rischio incendio per i veicoli ibridi: maxi richiamo per il gruppo Stellantis
Alla base del richiamo c’è un possibile rischio di incendio nel vano motore. Il problema, da quanto emerso, sarebbe legato a un dettaglio tecnico nell’assemblaggio di alcuni componenti. In particolare, l’attenzione si concentra sulla distanza tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e la protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia a 48 Volt. Un aspetto apparentemente minimo, ma che in certe condizioni può diventare serio.
Il punto critico riguarda soprattutto la presenza di umidità. Se l’acqua riesce a infiltrarsi, potrebbe generarsi un arco elettrico. Da lì il passaggio al surriscaldamento può essere rapido e, nei casi peggiori, si potrebbe arrivare a un principio di incendio nel vano motore. È proprio per evitare questo scenario che Stellantis ha deciso di muoversi con una campagna così ampia. I numeri aiutano a capire ancora meglio la dimensione del richiamo.
In Germania sarebbero coinvolti più di 50 mila veicoli. In Francia, invece, si arriverebbe a circa 212 mila unità, con una presenza particolarmente alta di modelli Peugeot. Questo significa che il gruppo dovrà intervenire in modo rapido e molto organizzato, soprattutto in due mercati che hanno un peso centrale. Quando un richiamo raggiunge volumi di questo tipo, infatti, non entra in gioco solo la parte tecnica. C’è anche tutta la gestione pratica: la rete delle officine, i tempi di prenotazione, le comunicazioni ai clienti, la necessità di dare risposte chiare e rassicuranti. È un lavoro che richiede precisione, velocità e attenzione.

Stellantis ha spiegato che i proprietari dei veicoli interessati saranno informati direttamente tramite lettera e invitati a prenotare un intervento presso la rete ufficiale. L’operazione dovrebbe richiedere all’incirca 30 minuti e sarà eseguita gratuitamente come del resto quasi sempre avviene in questi casi. Per gli automobilisti coinvolti, dunque, si tratterà di una procedura semplice, senza spese aggiuntive e pensata per risolvere il problema in tempi brevi, riducendo al minimo i disagi.
