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L’Alfa Romeo che poteva essere: dalla Giulia mai nata alla Giulietta crossover firmata Rosario Dalessandro

Un progetto indipendente, nato per passione, che venne presentato anche a Giorgetto Giugiaro

Alfa Romeo Giulia render dalessandro

Nel 2014, mentre l’Alfa Romeo Giulia ufficiale era ancora lontana dall’essere svelata, il designer Rosario Dalessandro decise di immaginarne una tutta sua. Lo fece con mezzi propri, partendo dal pianale Giorgio e dando forma a una berlina tre volumi dal carattere deciso, pensata per essere Alfa Romeo nell’anima prima ancora che nel nome. Un progetto indipendente, nato per passione, che venne presentato anche a Giorgetto Giugiaro e che arrivò pure all’attenzione del Centro Stile della Casa di Arese.

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Ecco alcune Alfa Romeo che potevano essere realizzate ma che non sono mai arrivate: la Giulia e la Giulietta crossover

Quella Alfa Romeo Giulia alternativa si distingueva subito per un’impostazione forte, quasi coraggiosa. Dalessandro la descrive oggi come “forse troppo estrema per i gusti del tempo”, ma proprio questa sua radicalità la rende ancora interessante. L’idea di fondo era chiara: costruire una berlina immediatamente riconoscibile come Alfa Romeo senza affidarsi soltanto al classico scudetto frontale.

Il risultato era un’auto dalle linee tese, dagli angoli negativi e dalle proporzioni scolpite, con richiami precisi ad alcune delle Alfa più amate della storia, dalla GT Junior alla GTV. Il progetto di questa Giulia non è mai andato oltre lo stadio di modello 3D, ma non è rimasto senza conseguenze. Alcuni elementi, infatti, sembrano aver lasciato tracce nelle Alfa più recenti: dal profilo del paraurti anteriore fino allo scudo a lamelle visto con il restyling della Tonale.

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Alfa Romeo Giulietta Dalessandro

A distanza di dodici anni, Dalessandro è tornato su quella visione per reinterpretarla in chiave contemporanea. È nata così una Giulietta crossover di segmento C, che riprende molti stilemi del prototipo del 2014, soprattutto nel frontale, ma li adatta ai linguaggi di oggi.

Rispetto alla berlina originaria, cambiano la firma luminosa a LED, la nervatura più marcata sul cofano, le protezioni in plastica e una fiancata più morbida. Spiccano anche i passaruota posteriori pronunciati, le maniglie tradizionali e il lunotto molto inclinato, quasi da SUV-coupé.

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