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PSA e Fiat Chrysler: presto il matrimonio?

In Francia si torna a parlare con sempre maggiore insistenza del possibile matrimonio tra PSA e Fiat Chrysler

PSA e FCA

In occasione del 89 ° Salone di Ginevra, Carlos Tavares e Mike Manley, rispettivi capi di PSA e Fiat Chrysler Automobiles (FCA) hanno suggerito che i loro gruppi erano aperti a potenziali partnership. “Si può sognare tutto”, dichiarò il primo mentre il secondo affermava che avrebbe studiato “qualsiasi proposta che consentisse di rafforzare la sua azienda”. Queste dichiarazioni sono state sufficienti a far rivivere le voci di un possibile matrimonio tra i due gruppi. In un’era di globalizzazione dilagante, mentre Volkswagen discute una potenziale partnership tecnologica con Ford e Mercedes unisce le sue forze con BMW per l’auto autonoma, PSA e FCA si potrebbero anche unire.

Insieme le due entità darebbero vita ad un vero e proprio colosso automobilistico con vendite annuali globali di circa 9 milioni di unità. Una tale cifra li metterebbe li avvicinerebbe molto a Volkswagen, Toyota e al gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi.  Questa combinazione consentirebbe inoltre loro di conseguire significative economie di scala al fine di generare un’area finanziaria attraente investendo pesantemente in auto elettriche ed autonome. Un altro vantaggio arriverebbe da un punto di vista geografico.

Fiat Chrysler in Europa potrebbe sfruttare appieno il successo e il know-how di PSA nel Vecchio Continente, mentre i francesi, desiderosi di tornare sul mercato statunitense, trarranno beneficio dalla forza di Fiat Chrysler in USA. In Francia negli ultimi giorni le indiscrezioni in merito a questa fusione si fanno sempre più forti. Questo anche considerando che lo stato francese, azionista di PSA, vedrebbe di buon occhio un riavvicinamento con FCA piuttosto che con l’altro grande azionista del gruppo, la cinese Dongfeng.