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Ferrari Dino: rinasce online il nome che il Cavallino ha dimenticato

Un designer immagina la Ferrari Dino Targa: render non ufficiale, motore centrale e un’idea che Maranello non ha mai voluto riprendere.

ferrari dino targa

Pare che Maranello abbia scelto di non pronunciare più un nome in particolare nella gamma Ferrari. Eppure continua a girare, nelle conversazioni tra appassionati, nelle aste, nei sogni di chi non può permettersi un Cavallino Rampante ma non vuole accontentarsi. Dino.

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È il soprannome di Alfredo Ferrari, figlio di Enzo, scomparso prematuramente nel 1956. Fu lui, insieme all’ingegnere Vittorio Jano, a convincere il padre a esplorare architetture motore alternative ai sontuosi V12: motori V6 e V8 di cilindrata inferiore, da portare prima in pista e poi su strada. Un’eredità tecnica e sentimentale insieme, impressa nel badge con la firma di Alfredo e nel coperchio delle testate.

Il progetto Dino nacque esplicitamente come alternativa più accessibile alle Ferrari purosangue, una risposta credibile alla Porsche 911 che in quegli anni stava costruendo il proprio mito. La Dino 206 GT, la 246 GT e GTS, la 308 GT4, auto con motore centrale, trazione posteriore, linee disegnate da Pininfarina e Bertone. Auto che oggi valgono quanto e più di molte Ferrari dell’epoca, paradosso del mercato.

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ferrari dino 246 GT

Nel 1976 il marchio Dino sparì, riassorbito ufficialmente nel mondo Ferrari. Da allora, silenzio. Anche quando Maranello è tornata al V6, con la 296 GTB, ha scelto di non riesumare quel nome. Una decisione commerciale, probabilmente.

Ma qualcuno non ha aspettato il permesso di Maranello. Luca Serafini, designer attivo sui social come lsdesignsrl, ha immaginato una Ferrari Dino Targa ipotetica: due posti, motore centrale, filosofia stilistica contemporanea che dialoga con i profili originali della 206 e della 246. Una concept car digitale che però ha il dono di rimettere la domanda sul tavolo con una certa forza visiva. Il creatore non ha svelato nulla sulla motorizzazione né mostrato il posteriore, dettagli non trascurabili, ma il punto non è la scheda tecnica. Il punto è l’idea.

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ferrari dino targa

Ferrari ha oggi la 296 ibrida plug-in V6 e la prossima Amalfi gran turismo attesa per il 2027. Un listino entry-level che entry-level non è, né per prezzo né per ambizione. C’è ancora spazio per una sportiva leggera, accessibile, almeno relativamente, che porti quel nome senza tradirlo?