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Con Leapmotor, Stellantis punta a contenere la concorrenza dei costrtuttori cinesi in Europa

A fine 2025 sono state circa 35.000 le unità di Leapmotor consegnate in tutta Europa, con una quota di mercato che si è attestata sul 6%

Leapmotor

Leapmotor ha ormai raggiunto livelli di espansione di tutto rispetto in Europa, ovvero il costruttore cinese di casa Stellantis, continuando a crescere con costanza e incrementando il valore di fiducia con i clienti del Vecchio Continente. Una condizione che potrebbe migliorare ulteriormente in accordo con l’introduzione nell’attuale gamma di altri tre nuovi modelli, presto in arrivo e utili per completare ulteriormente un listino che si fa sempre più interessante.

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Di certo al centro del successo di Leapmotor risiede l’approccio a prezzi di listino particolarmente competitivi. Una condizione che non deriva dai noti costi produttivi più competitivi in Cina rispetto ad altre parti del mondo. Secondo quanto discusso da Danilo Annese su AlVolante durante i primi test drive della B10 REEV, che è responsabile commerciale di Leapmotor per la Regione Enlarged Europe, il vantaggio va cercato nella cosiddetta integrazione verticale dovuta al fatto che circa il 70% dei componenti utilizzati viene sviluppato e prodotto internamente. D’altronde la crescita del costruttore cinese è decisamente esponenziale su scala globale: “fra il 2019 e il 2025 sono state immatricolate più di 1.200.000 di Leapmotor”, ha aggiunto ancora Annese stavolta all’ANSA.

Nel 2025 Leapmotor ha inanellato ottimi riscontri in tutta Europa

A fine 2025 sono state circa 35.000 le unità di Leapmotor consegnate in tutta Europa, con una quota di mercato che si è attestata sul 6% del totale anche in accordo con le importanti performance registrate dalla piccola T03. Anche il 2026, in Italia, si è aperto sotto i migliori auspici in relazione alle varianti puramente elettriche grazie a circa 5.000 unità immatricolate nel solo mese di febbraio. Pure in questo caso le vendite sono trainate dalle performance di rilievo proposte dalla T03, in accordo con l’apporto degli incentivi governativi. Bene comunque anche il C-SUV B10 che si è posto al terzo posto fra le elettriche più vendute del suo Segmento di riferimento.

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In tal senso riveste un ruolo preponderante la joint venture di Leapmotor con Stellantis. L’apporto del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA è quello di chi vuole porsi all’interno di un contesto in cui risiede un vuoto, ovvero cercando di presidiare una specifica fascia di mercato oggi lasciata monca dai principali costruttori europei. Stiamo parlando di quei modelli che oggi in pochi possono permettersi per tipologia e soprattutto prezzi di listino sempre più alti. In questo contesto Leapmotor amplia l’offerta di Stellantis provando pure ad arginare la concorrenza dei sempre più agguerriti competitor connazionali.

Leapmotor B10

In attesa di tre nuovi modelli da qui a fine anno

Oggi Leapmotor si prepara anche all’introduzione di tre nuovi modelli nel mercato europeo. Si attende infatti la B05, una hatchback che potrebbe rivedere le regole di questa tipologia di modelli, attesa entro la metà di quest’anno. Quindi la B03 X ovvero un B-SUV a trazione anteriore già visto in anteprima al recente Salone dell’Auto di Bruxelles e in arrivo dopo l’estate, mentre a fine anno sarà la volta della compatta di Segmento B nota come B03.

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Tutti i modelli saranno disponibili con propulsore elettrico, sebbene potrebbero anche debuttare delle apprezzate versioni REEV così come accaduto nel caso delle B10 e C10. In merito al fatto che Leapmotor non abbia scelto l’Italia per le sue produzioni europee, preferendo la Spagna nel caso del SUV B10, va ricercato in un più basso costo energetico rispetto a quello disponibile in Italia. Condizione che ha ovviamente influito sulla scelta, come ha sottolineato Annese all’ANSA.

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