In vista della prossima presentazione del piano industriale di Stellantis, la Fim Cisl prepara un elenco di richieste specifiche per lo stabilimento di Melfi, in provincia di Potenza. Il sito lucano resta uno snodo centrale per la presenza industriale del gruppo in Italia, e il sindacato punta a ottenere risposte chiare su assegnazioni produttive, motorizzazioni, volumi e prospettive occupazionali.
Melfi al centro del confronto sul futuro industriale di Stellantis
Le richieste si articolano in cinque punti. La Fim Cisl chiede prima di tutto la conferma dei modelli già assegnati allo stabilimento: DS8, prevista al momento nella sola versione full electric, Nuova Jeep Compass, DS7 e Lancia Gamma, quest’ultima anche con motorizzazione ibrida. Proprio sulle alimentazioni, il sindacato ritiene necessario prevedere anche una variante ibrida della DS8, così da rafforzarne il potenziale commerciale.
Un altro tema centrale riguarda la Lancia Gamma. Per il modello viene chiesta la conferma della produzione nel secondo semestre del 2026, indicazione ritenuta importante per dare continuità industriale al sito. La Fim Cisl sollecita inoltre conferme sull’arrivo del nuovo modello annunciato entro il 2028, chiedendo di conoscere brand, tipologia di vettura e capacità di generare volumi adeguati.
Nel documento il sindacato richiama anche l’esperienza positiva di Jeep Renegade e Fiat 500X, considerate due produzioni di successo perché capaci di intercettare una fascia precisa di clientela con marchi fortemente riconoscibili. Per la Fim Cisl, la continuità di modelli simili negli stabilimenti italiani resta un passaggio essenziale nella strategia Stellantis.

L’elenco delle richieste sarà discusso lunedì 18 durante l’attivo dei metalmeccanici della Basilicata a San Nicola di Melfi. Un appuntamento che servirà a definire la posizione del sindacato in una fase delicata per il futuro produttivo e occupazionale del sito lucano.
