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Ferrari 365 GTB/4 Daytona: un video ne celebra il mito

Emozioni da sogno si legano a questa straordinaria vettura.

Ferrari 365 GTB/4 Daytona
Screen shot da video YouTube The Intercooler

La Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” è una pietra miliare della casa di Maranello. Questa coupé si eleva al rango di opera d’arte ed è una delle migliori interpretazioni classiche del “cavallino rampante”. Un video pubblicato in rete sul canale YouTube di “The Intercooler” rende omaggio alla sportiva emiliana, che è una vera scultura a quattro ruote, mettendone in risalto le caratteristiche. Lo fa con la sensibilità di Dan Prosser.

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Come dice il protagonista umano del filmato, la Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” ha segnato una netta evoluzione rispetto alla 275 GTB, di cui prese il posto, nonostante la chiara connessione con la sua ingegneria tradizionale. Il cambio di passo è messo ben in risalto dalle linee, più pungenti e affilate di quelle della progenitrice.

Per molti anni è toccato a lei il compito di custodire l’architettura del motore V12 disposto anteriormente. Solo nel 1996, con l’arrivo della 550 Maranello, nata per rimpiazzare la stirpe Testarossa, i buoi sono tornati davanti al carro, per usare una perifrasi molto cara ad Enzo Ferrari.

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Anche se non è iconica come le 250, dotate della stessa impostazione, la Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” ha un fascino magnetico, che non fatica a guadagnare un posto intimo nel cuore degli appassionati. Mi piace moltissimo il suo profilo laterale, assolutamente perfetto. Un po’ meno coinvolgenti trovo gli specchi di “poppa” e di “prua”, ma è come cercare il pelo nell’uovo.

L’esemplare protagonista del video ha i cerchi a raggi Borrani. Preferisco, sul modello in esame, quelli Cromodora a cinque razze. Li trovo più suggestivi e meglio intonati al look moderno della vettura. Qui non c’è la fascia in plexiglass di collegamento tra i gruppi ottici anteriori, ma sono presenti i fari a scomparsa delle versioni di produzione successiva, che hanno evoluto il modello.

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Alla prima interpretazione si ispira il frontale delle nuove 12Cilindri e 12Cilindri Spider, rispetto alle quali l’opera di cui ci stiamo occupando ha un carisma di ben altro livello, senza nulla togliere allo stile elegante sviluppato da Flavio Manzoni per le ultime discendenti della stirpe.

La Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” è un’auto dal fascino senza tempo. Correva l’anno 1968 quando fece la sua prima apparizione in pubblico, sotto le luci dei riflettori del Salone dell’Auto di Parigi. Qui raccolse subito una grande massa di apprezzamenti.

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Ferrari 365 GTB/4 Daytona
Foto Ferrari

Nel nome della coupé emiliana sono riportate alcune sue caratteristiche. Il codice numerico iniziale indica la cilindrata unitaria: basta moltiplicarla per 12 e si ottiene, per approssimazione, quella totale. GTB è l’acronimo di Gran Turismo Berlinetta, mentre il 4 evidenzia la presenza di altrettanti alberi a camme.

“Daytona” è un appellativo, ormai leggendario, affibbiato in onore della memorabile tripletta conquistata dalle “rosse” nella sfida di 24 ore del mondiale endurance 1967, andata in scena nell’omonima località della Florida. Qui la casa di Maranello mise in riga la concorrenza internazionale, con un geniale arrivo in parata entrato negli annali del motorsport. Doveroso rendere un tributo a quel successo anche nel prodotto di serie.

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La Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” era fedele al dogma del “Drake” che, in quegli anni, preferiva ossequiare la tradizione del motore posto rigorosamente davanti all’abitacolo, quasi a tirare il resto della vettura.

Sotto il lungo e pungente cofano anteriore pulsa un V12 da 4.4 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 352 cavalli. Non parliamo di un semplice ammasso di metalli, ma di un capolavoro meccanico capace di inebriare con la forza del suo temperamento e con le deliziose note sonore offerte alle orecchie dalle danze dei suoi pistoni e dei suoi cilindri. Non si finirebbe mai di ascoltare una simile orchestra, che inebria i sensi con gli stimoli migliori.

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Molto incisivo anche il comportamento dinamico della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona”, in parte illustrato dalle metriche, eccellenti per il suo periodo storico: accelerazione da 0 a 100 km/h in 6.1 secondi, da 0 a 1.000 metri in 25.1 secondi e velocità massima nell’ordine dei 280 km/h. Al buon bilanciamento dell’auto concorre lo schema transaxle, col cambio a cinque marce disposto al retrotreno, in blocco con il differenziale, per un bilanciamento dei pesi davvero ben calibrato.

Decisamente gradevole la veste estetica, soprattutto nel profilo laterale che, come già scritto, a mio avviso tocca la perfezione assoluta, in termini di eleganza e sportività. Il merito del suo splendore va ascritto all’estro creativo e al senso del gusto di Leonardo Fioravanti, autore dell’opera per Pininfarina.

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L’estetica della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” scrive un capitolo a sé nella storia del design industriale. La sua silhouette mescola con grande sapienza una muscolarità prorompente e un’eleganza aristocratica. A tradurre i suoi tratti da urlo in materia ci pensò Sergio Scaglietti, che seppe plasmare l’acciaio e l’alluminio in forme capaci, ancora oggi, di togliere il fiato.

Benché nata con una vocazione stradale, la coupé emiliana seppe farsi valere anche in ambito agonistico, con la versione Competizione. Quest’ultima liberò ulteriormente il suo potenziale, facendola brillare sulle piste più prestigiose e negli scenari sportivi più importanti del mondo.

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Di particolare rilievo i successi di classe messi a segno nella 24 Ore di Le Mans tra il 1972 e il 1974, con la gestione di Charles Pozzi, importatore francese del marchio del “cavallino rampante”: una prova di forza e affidabilità che non ammette discussioni. Chapeau!