Con la pubblicazione dei dati relativi alle immatricolazioni di fine febbraio 2026 a livello europeo, nell’ottimo riscontro fatto segnare da Stellantis colpisce il balzo in avanti proposto da Fiat. Il costruttore torinese si distingue fortemente nel parterre di marchi del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA puntando su una piena fase di recupero potenziale, ragionando su numeri di vendita non indifferenti. Ciò anche in accordo con un modello che sta permettendo a Fiat di tornare a dire la sua nei principali mercati europei: la Fiat Grande Panda.
In questa fase di avvio di anno, Fiat è fra i marchi che ha registrato i progressi migliori. Condizione che potrebbe rappresentare solamente una fase iniziale, dal momento che il costruttore torinese ha in serbo importanti novità per questo 2026. A cominciare dal lancio di due nuovi modelli con i quali andrà a presidiare il Segmento C. C’è poi un ulteriore dato da tenere in considerazione. Sempre su scala europea, Fiat ha superato i dati di vendita prodotti da Citroën.
Il sorpasso di Fiat su Citroën a livello europeo apre nuove prospettive per il costruttore torinese
Se oggi molti tendevano a porre Citroën sullo stesso piatto della bilancia di Fiat fra i marchi di casa Stellantis, per ragioni legate al posizionamento e all’immagine pubblica, con i dati raccolti a fine febbraio di quest’anno cambia il punto di vista a favore di Fiat. Sembra infatti che le sorti dei due marchi di casa Stellantis si siano incrociate, con Fiat che ha introdotto progressi maggiori in termini di vendite rispetto a quelli proposti da Citroën in questa prima fase di avvio di anno.
In ogni caso è complesso attualmente fare previsioni sulla possibilità che Fiat si trovi all’interno di una nuova tendenza, sebbene nonostante la gamma del costruttore torinese sia composta da un numero inferiore di modelli rispetto a quelli proposti da Citroën oggi il costruttore italiano riesce a prevalere in Europa. Durante questi primi due mesi dell’anno Citroën ha registrato un aumento delle immatricolazioni dell’8,3% in Europa rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, mentre Fiat ha fatto registrare una crescita decisamente più marcata attestandosi al +42,1%. In questo modo Fiat è oggi il marchio più dinamico del Vecchio Continente in questo momento. Un fattore particolarmente determinante è relativo all’introduzione sul mercato della nuova Grande Panda, un modello che sta riscuotendo un valido successo e ottimi apprezzamenti da più parti. Condizione che potrebbe rappresentare un valido indirizzo per il futuro del marchio.
A questo bisogna aggiungere che Fiat esce da una fase più complessa, coincisa con le cattive vendite registrate dalla 500 Elettrica. Con l’approdo sul mercato della variante dotata del piccolo 1.0 mild-hybrid sotto il cofano motore le cose dovrebbero migliorare ulteriormente, con stime particolarmente rosee legate alla produzione presso lo stabilimento torinese di Mirafiori. In questo contesto è però proprio la Grande Panda a fornire la nuova linfa necessaria a Fiat, in accordo con quel Segmento B storicamente presidiato dal costruttore torinese con grandi riscontri di vendite.

L’arrivo di due nuovi modelli destinati al Segmento C potrebbe sortire effetti ancora più interessanti
A fine febbraio sono state circa 63.000 le immatricolazioni registrate da modelli a marchio Fiat in tutta Europa, contro le circa 60.000 unità vendute da Citroën. Se si confronta il dato con quello registrato durante lo stesso periodo dell’anno scorso, il riscontro propendeva verso Citroën che registrava circa 11.000 veicoli venduti in più.
Ora Fiat si appresta a lanciare due nuovi modelli utili a presidiare il Segmento C, basati sulla medesima piattaforma Smart Car, in versione allungata, di Grande Panda e C3. Parliamo dei modelli destinatari della possibile denominazione Grizzly, ovvero due versioni sulla medesima base con carrozzeria SUV e con carrozzeria Fastback, quest’ultimo spesso avvistato su strada in fase di test. L’attesa è ora rivolta al prossimo Salone dell’Auto di Parigi, dove Fiat presenterà entrambi i modelli e un inedito concept. Un primo passo per consolidare ulteriormente il posizionamento nel mercato dell’auto del costruttore torinese, forte di un 2026 partito col piede giusto.
