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Stellantis, la cura Vidal parte dal design: identità più forti per Fiat, Alfa Romeo e Lancia

Al Salone di Parigi di ottobre, Stellantis potrebbe già svelare i primi segnali della nuova visione

Gilles Vidal

Gilles Vidal torna in Stellantis con il peso specifico di chi, negli ultimi vent’anni, ha contribuito a riscrivere l’identità di Peugeot e Renault. Il designer francese, considerato una vera superstar del settore, è ora chiamato a una sfida ancora più complessa: coordinare il design europeo di dieci marchi del gruppo, da Fiat ad Alfa Romeo, passando per Lancia, Peugeot, Citroën, Opel, DS, Abarth e Maserati.

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Per Vidal, avere tanti marchi non è un limite, ma una leva

Il suo addio alla Renault, annunciato lo scorso luglio, aveva sorpreso molti. In quel momento l’entusiasmo per la nuova Twingo era altissimo, mentre le reinterpretazioni moderne di Renault 4 e Renault 5 avevano già rafforzato l’immagine del marchio. Vidal avrebbe potuto continuare su quella strada, forse anche candidarsi idealmente alla successione di Laurens van den Acker. Invece ha scelto il ritorno “a casa”, nel gruppo dove aveva costruito la sua reputazione con Peugeot.

La missione, però, oggi è molto più ampia. Vidal parla di un passaggio epocale: “Stiamo vivendo la più grande rivoluzione degli ultimi secoli, probabilmente non solo nel nostro settore, ma anche nel mondo intero”. Al centro ci sono intelligenza artificiale, tempi di sviluppo sempre più rapidi e nuovi modi di progettare e produrre automobili.

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Insomma Stellantis deve sfruttare la forza dei suoi marchi senza appiattirli. Vidal insiste sulla necessità di differenziare modelli e identità, spiegando che “la diversità è un business migliore della sua mancanza”. Un cambio di passo favorito, secondo lui, anche dall’arrivo di Antonio Filosa alla guida del gruppo: una gestione più aperta rispetto al passato, quando certe libertà creative erano considerate quasi proibite.

Gilles Vidal

Il nuovo responsabile del design europeo non nasconde l’ambizione. “Guardate il potenziale di quest’azienda”, afferma, respingendo i dubbi su un portafoglio giudicato da alcuni troppo affollato. Per Vidal, avere tanti marchi non è un limite, ma una leva.

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E il futuro potrebbe mostrarsi presto. Al Salone di Parigi di ottobre, Stellantis potrebbe già svelare i primi segnali della nuova visione. Con una certezza: l’era Vidal non promette uniformità, ma carattere, differenze e identità più forti.