Peugeot rilancia la propria strategia industriale e commerciale puntando su crescita internazionale, innovazione tecnologica e recupero sul fronte della qualità. A delineare la rotta è stato Alain Favey, direttore del marchio, durante una visita a Belchamp, definita dallo stesso manager “un po’ come la sala macchine di Peugeot”, luogo simbolico in cui prendono forma sviluppo, sperimentazione e visione futura della casa del Leone.
Favey ha illustrato nel dettaglio i piani di Peugeot, tra cui l’espansione internazionale, l’offensiva tecnologica e il recupero della qualità
Nel 2025 il marchio ha superato quota un milione di vetture vendute nel mondo, fermandosi a 1.079.000 unità, con una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Un risultato sostenuto soprattutto dai mercati extraeuropei. “La nostra seconda regione più importante è ora il Medio Oriente e l’Africa, con un incremento del 13%, ma stiamo crescendo anche in Sud America e nell’Asia-Pacifico”, ha spiegato Favey, sottolineando invece come in Europa si registri “un leggero calo”.
A trainare le vendite restano i modelli dei segmenti storicamente più forti per Peugeot. La 208 si conferma la best seller globale con 255.000 unità, davanti alla 2008. Bene anche il segmento C-SUV, con la 3008 oltre le 150.000 immatricolazioni e la 5008 a quota 64.000 nel suo primo anno commerciale. “Questo ci porta a oltre 200.000 veicoli in un segmento che rimane il più dinamico in Europa”, ha osservato il manager. Attese positive anche per la 408, modello dal posizionamento più originale e distintivo, ritenuto ancora capace di esprimere un forte potenziale.
Sul mercato europeo Peugeot punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza. Dopo aver chiuso il 2025 con una quota del 5,3%, il marchio è salito al 5,8% nei primi due mesi dell’anno in 29 Paesi. L’obiettivo è ambizioso: arrivare intorno al 7% entro il 2030. “Se raggiungeremo questo traguardo, saremo tra i primi tre”, ha detto Favey.

Una parte centrale della strategia passa dall’elettrificazione, con una posizione già forte nell’ibrido. Peugeot rivendica la leadership in Francia e il secondo posto in Europa in questo comparto, con oltre il 20% di quota di mercato. “Sono propulsori che offrono un ottimo compromesso tra emissioni di CO2 e piacere di guida”, ha rimarcato il direttore, citando anche la competitività delle nuove soluzioni ibride plug-in.
Tra i progetti chiave figura la futura 208, attesa il prossimo anno sulla piattaforma STLA Small, con nuova architettura elettronica “Brain”, i-Cockpit evoluto e HyperSquare. Ma accanto all’innovazione, Peugeot vuole intervenire con decisione sulla qualità. “Questa promessa è stata messa in discussione negli ultimi anni, e giustamente. Vogliamo voltare pagina”, ha ammesso Favey. In quest’ottica si inserisce anche il nuovo motore Turbo 100, presentato nel Doubs: abbandona la cinghia in gomma per una catena e introduce soluzioni tecniche studiate per migliorare raffreddamento e affidabilità, affrontando alla radice alcune criticità emerse sui PureTech.
