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DS N°7: le prime foto ufficiali del nuovo C-SUV premium che nascerà a Melfi e punterà tutto su stile, comfort e autonomia

Il suo arrivo nei DS Store è previsto nell’ultimo trimestre del 2026

DS N°7

DS Automobiles ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella con il nuovo DS N°7, il C-SUV premium che raccoglierà l’eredità della DS 7 e che sarà prodotto nello stabilimento italiano di Melfi. Il suo arrivo nei DS Store è previsto nell’ultimo trimestre del 2026, ma già da ora è chiaro che per il marchio francese questo modello avrà un peso molto importante. Non si tratta soltanto del rinnovo di uno dei suoi prodotti più centrali, ma di un passaggio che racconta bene dove DS vuole andare nei prossimi anni: più maturità, più contenuti e una presenza sempre più credibile nel cuore del mercato premium.

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Svelato DS N°7, il C-SUV premium che raccoglierà l’eredità della DS 7

Dopo il lancio di DS N°8, ammiraglia elettrica ad altissima autonomia, e di N°4, DS continua quindi a costruire la sua nuova fase attorno a modelli che puntano su una miscela precisa di raffinatezza, comfort e tecnologia. Ed è proprio il nuovo N°7, per dimensioni e collocazione di mercato, quello che più di tutti dovrà trasformare questa visione in un prodotto concreto, capace di parlare a una clientela ampia ma esigente.

Un’evoluzione vera, non un semplice aggiornamento

DS N°7 nasce per stare al centro del segmento dei SUV compatti premium, ma lo fa con l’ambizione di offrire contenuti che normalmente si associano a modelli di categoria superiore. Le proporzioni sono state riviste con attenzione: la larghezza di 1,90 metri e l’altezza di 1,63 metri restano invariate, mentre la lunghezza cresce fino a 4,66 metri. Il passo sale a 2,79 metri, con cinque centimetri in più rispetto alla generazione precedente, e questo si traduce in un abitacolo più generoso, soprattutto nella zona posteriore.

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DS N°7

L’idea di fondo è chiara: offrire un SUV che rimanga adatto all’uso quotidiano, senza diventare ingombrante, ma che allo stesso tempo riesca a dare quella sensazione di spazio, solidità e qualità che chi sceglie un’auto premium si aspetta. E qui DS sembra aver lavorato molto sul tema dell’abitabilità. I passeggeri posteriori avranno più aria attorno, più luce e una migliore sensazione di apertura verso l’esterno, grazie anche all’ampliamento delle superfici vetrate e a un tetto panoramico che cresce sensibilmente nelle dimensioni.

Anche il bagagliaio resta uno dei punti forti. DS N°7 promette fino a 560 litri di capacità, un valore importante per un SUV di questo segmento, con una forma interna studiata per essere facilmente sfruttabile nella vita reale. Il pianale a due posizioni e gli schienali posteriori abbattibili in configurazione 40/20/40 confermano la volontà di mantenere quella versatilità che per molti clienti è ancora un fattore decisivo.

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DS N°7

Più elegante, più filante, più riconoscibile

Sul piano dello stile, DS N°7 evolve il linguaggio già introdotto dagli ultimi modelli del marchio. La silhouette appare più dinamica e più pulita, con un equilibrio piuttosto riuscito tra eleganza e presenza su strada. Il frontale accoglie la nuova firma luminosa del marchio, con la DS LIGHT BLADE a forma di V e la griglia illuminata DS LUMINASCREEN, mentre al posteriore ritornano le lame verticali che danno identità anche da lontano.

Il lavoro fatto sull’aerodinamica è uno degli aspetti più interessanti del progetto. DS parla di un Cx di 0,26, un risultato molto buono per un SUV, ottenuto attraverso un attento studio delle forme, della linea del tetto e dei flussi d’aria. Il profilo, ispirato in parte al concept DS AERO SPORT LOUNGE, scivola verso la coda con maggiore naturalezza, senza però compromettere troppo la vivibilità interna.

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Anche l’impatto visivo è stato rafforzato: i passaruota ben marcati, le spalle pronunciate e i nuovi cerchi fino a 21 pollici le danno un’immagine più matura e più autorevole. È un’auto che vuole apparire elegante, ma anche ben piantata a terra.

DS N°7

Elettrica fino a 740 km, ma non solo

Uno degli elementi più forti della nuova DS N°7 è la sua impostazione multi-energia. Il modello nascerà infatti sulla piattaforma STLA Medium, che consente di ospitare motorizzazioni diverse, dalle versioni 100% elettriche fino all’ibrida a ricarica automatica.

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La versione che attirerà più attenzione è probabilmente la DS N°7 E-TENSE FWD LONG RANGE, accreditata di fino a 740 km di autonomia nel ciclo WLTP. Un dato molto importante per un SUV compatto premium, che racconta bene la direzione presa dal marchio. Questa variante utilizza una batteria da 97,2 kWh prodotta in Francia e abbina l’efficienza del powertrain a un’aerodinamica molto curata. Secondo DS, in autostrada si possono coprire oltre 450 km a velocità medie nell’ordine dei 120 km/h, un risultato che renderebbe l’auto davvero adatta anche ai lunghi viaggi.

La gamma elettrica comprenderà anche una AWD LONG RANGE con trazione integrale e autonomia fino a 679 km, oltre a una FWD con batteria da 73,7 kWh, capace di arrivare fino a 543 km. Sul fronte delle prestazioni, il cliente potrà scegliere tra livelli di potenza da 230 CV, 245 CV e 350 CV, con una funzione boost che, sulla versione a doppio motore, porta temporaneamente la potenza fino a 375 CV. In questo caso, lo 0-100 km/h viene coperto in 5,4 secondi.

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Anche la ricarica è stata curata con attenzione. Le versioni elettriche possono passare dal 20 all’80% in 27 minuti, mentre in dieci minuti si possono recuperare fino a 190 km di autonomia. A questo si aggiungono tutte quelle funzioni che oggi fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano di un’elettrica: pre-condizionamento della batteria, pianificazione del viaggio con soste di ricarica, funzione Plug & Charge e, più avanti, anche V2L, cioè la possibilità di alimentare dispositivi esterni direttamente dalla batteria dell’auto.

Chi non vuole passare subito al full electric potrà orientarsi sulla DS N°7 Hybrid 145, disponibile fin dal lancio. In questo caso troviamo un motore turbo benzina 1.2 a tre cilindri abbinato a un motore elettrico integrato nel cambio automatico a doppia frizione. La potenza complessiva è di 145 CV, con consumi dichiarati di 5,3 l/100 km ed emissioni di CO₂ comprese tra 119 e 128 g/km. È una proposta pensata per chi cerca efficienza e semplicità d’uso, senza la necessità di ricaricare l’auto dall’esterno.

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Tecnologia e comfort da segmento superiore

Se c’è un aspetto su cui DS vuole costruire la propria identità, è il comfort. E N°7 sembra volerlo dimostrare in ogni dettaglio. Il SUV sarà dotato di DS ACTIVE SCAN SUSPENSION, un sistema che analizza la strada tramite una telecamera e adatta in tempo reale la risposta degli ammortizzatori. L’obiettivo è quello di mantenere quell’equilibrio tra fluidità di marcia e precisione che il marchio considera un tratto distintivo della propria esperienza di guida.

A bordo ci saranno poi tutte le tecnologie più recenti del marchio: DS DRIVE ASSIST 2.0 con guida semi-autonoma di livello 2, DS PIXELVISION, DS NIGHT VISION, head-up display esteso e il nuovo DS IRIS SYSTEM 2.0, con schermo centrale da 16 pollici, comandi vocali avanzati e integrazione di ChatGPT.

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L’abitacolo è stato progettato per trasmettere una sensazione di qualità molto curata, ma senza scivolare nell’eccesso. DS punta molto sui materiali, sulle lavorazioni e sulla costruzione di atmosfere. Ci saranno cinque ambienti interni diversi, con rivestimenti che spaziano dalla tela tecnica alla pelle Nappa, passando per l’Alcantara. Il tutto con quella cura quasi sartoriale che il marchio cerca da tempo di rendere il proprio tratto distintivo.

Anche i sedili, con riscaldamento, ventilazione, massaggio e persino il sistema DS NECK WARMER, raccontano bene la volontà di offrire un’esperienza più vicina a quella di un salotto viaggiante che a quella di un SUV tradizionale. E lo stesso vale per il lavoro fatto sull’isolamento acustico, con vetri laminati, materiali fonoassorbenti e impianto audio ELECTRA 3D by Focal.

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Melfi al centro del progetto

C’è poi un aspetto che interessa da vicino anche l’Italia: DS N°7 sarà prodotta a Melfi, uno degli stabilimenti più importanti del sistema Stellantis. È una scelta che conferma il ruolo strategico del sito lucano nel futuro industriale del gruppo e che lega direttamente questo nuovo progetto premium alla manifattura italiana.

DS sottolinea anche il forte radicamento europeo del modello: batteria e motori arrivano dalla Francia, l’assemblaggio finale avviene in Italia, mentre l’attenzione ai materiali riciclati e alla riduzione dell’impronta ambientale accompagna lo sviluppo dell’intera vettura.

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Con N°7, DS Automobiles prova dunque a rafforzare la propria presenza nel mercato premium con un SUV che vuole essere elegante, tecnologico, molto efficiente e soprattutto più maturo sotto ogni punto di vista. Non sarà solo l’erede della DS 7, ma il modello chiamato a dimostrare che il marchio francese è pronto a giocare una partita più ambiziosa e più credibile nel cuore del segmento.

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