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Citroën al fianco del grande ciclismo: dalla Tirreno-Adriatico alla Milano-Torino con il nuovo C5 Aircross

Nuovo SUV Citroën C5 Aircross protagonista alla Tirreno-Adriatico

Citroën C5 Aircross

La stagione del grande ciclismo non si ferma e, archiviata un’altra settimana intensa sulle strade italiane, è già il momento di guardare al prossimo appuntamento. Dopo la conclusione della Tirreno-Adriatico, domani il calendario di RCS Sport riporta in scena un’altra corsa carica di storia e fascino: la Milano-Torino, la classica più antica del mondo. La gara partirà da Rho e si chiuderà, dopo 174 chilometri, sul traguardo sempre suggestivo di Superga, con un gruppo di partecipazione di alto livello composto da 21 squadre, di cui 9 UCI WorldTeams.

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Nuovo SUV Citroën C5 Aircross protagonista alla Tirreno-Adriatico

La Tirreno-Adriatico si è appena lasciata alle spalle sette giorni di corsa vera, fatta di fatica, strategia e spettacolo. Dal 9 al 15 marzo, i corridori hanno attraversato l’Italia da una costa all’altra, partendo da Lido di Camaiore e arrivando a San Benedetto del Tronto, per un totale di 1.165,5 chilometri. È stata la solita “Corsa dei Due Mari”: completa, dura, affascinante, capace di mettere insieme cronometro, tappe mosse e arrivi impegnativi sugli Appennini. Un test importante per i grandi nomi del ciclismo internazionale, ma anche una vetrina molto forte per chi accompagna il gruppo lungo tutto il percorso.

In questo scenario si inserisce anche Citroën, che continua a legare il proprio nome alle grandi corse italiane e che in questa fase sceglie di mettere in primo piano il nuovo SUV C5 Aircross. Il collegamento è abbastanza naturale: da una parte ci sono le lunghe distanze affrontate dai corridori, dall’altra un’idea di mobilità pensata proprio per chi macina chilometri tutti i giorni o per chi cerca un’auto capace di affrontare viaggi lunghi con comfort ed efficienza.

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Citroën C5 Aircross

I 1.165,5 chilometri percorsi nella settimana della Tirreno-Adriatico diventano così, per il marchio francese, quasi un simbolo. Un modo per richiamare valori come continuità, resistenza e capacità di affrontare percorsi diversi senza perdere efficacia. Ed è su questo terreno che Citroën inserisce il C5 Aircross Hybrid 145 CV Automatico, accreditato di un’autonomia fino a 950 chilometri nel ciclo combinato WLTP. Un dato che serve a raccontare il carattere di un SUV nato per essere versatile, concreto e adatto a un utilizzo molto ampio, tra vita quotidiana e spostamenti più lunghi.

Il nuovo C5 Aircross rappresenta anche un passaggio importante per Citroën, che in meno di due anni ha completato un profondo rinnovamento della propria gamma. In questo contesto, il SUV assume il ruolo di nuova ammiraglia del marchio, con l’obiettivo di unire accessibilità, facilità d’uso e comfort. La versione Hybrid 145 Automatico, proposta a partire da 28.900 euro, viene presentata come la porta d’ingresso al mondo dell’elettrificazione secondo Citroën: una soluzione pensata per chi vuole avvicinarsi a una mobilità più efficiente senza rinunciare alla semplicità di utilizzo.

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Del resto, proprio il comfort è uno degli aspetti su cui il marchio insiste di più. Il nuovo C5 Aircross è stato pensato per offrire tanto spazio a bordo, con una seconda fila molto generosa e un bagagliaio ampio, indipendentemente dal tipo di motorizzazione. L’idea è quella di un’auto che sappia essere pratica per chi la vive ogni giorno, ma anche rilassante nei viaggi più lunghi. In questo senso, elementi come le sospensioni con ammortizzatori idraulici progressivi, i sedili Advanced Comfort e il grande touchscreen Waterfall vanno tutti nella stessa direzione: trasformare l’abitacolo in uno spazio accogliente, quasi in un piccolo salotto tecnologico.

Citroën C5 Aircross
Strade Bianche 2026, Sponsor, Mirror Media

Anche dal punto di vista del design, Citroën cerca di trasmettere una certa coerenza con il mondo dello sport e della competizione. Le linee del nuovo C5 Aircross sono più tese, più scolpite, con carreggiate allargate e spalle pronunciate che gli danno una presenza su strada più forte. Il risultato è un SUV che vuole apparire solido, ma anche dinamico, con una silhouette che prova a tenere insieme sostanza e modernità.

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Nel mondo del ciclismo, però, il tempo per fermarsi è sempre pochissimo. E così, chiusa la parentesi della Tirreno-Adriatico, l’attenzione si sposta subito sulla Milano-Torino, una corsa che porta con sé un peso storico enorme. È la classica più antica del ciclismo mondiale, ma continua ancora oggi a mantenere intatto il suo fascino, grazie a un percorso che sa mescolare tradizione, prestigio e spettacolo. Il traguardo di Superga, come spesso accade, promette di essere il punto in cui la corsa si accenderà davvero.

Anche in questa occasione Citroën continuerà a essere presente accanto al grande ciclismo professionistico, rafforzando un legame che non punta soltanto sulla visibilità, ma anche sulla condivisione di alcuni valori molto riconoscibili. La resistenza, la passione, lo spirito di squadra, la capacità di affrontare la fatica e di guardare avanti: sono tutti elementi che appartengono al ciclismo, ma che i marchi automobilistici cercano sempre più spesso di richiamare anche nella costruzione del proprio racconto.

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