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Stellantis: dopo il crollo da 22 miliardi, si rischia anche l’aula di tribunale

L’indagine di Levi & Korsinsky su Stellantis si concentra sul periodo compreso tra il 30 ottobre 2025 e l’annuncio di febbraio.

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Ai guai finanziari di Stellantis si aggiunge ora un fronte legale aperto negli Stati Uniti. Lo studio legale Levi & Korsinsky ha avviato un’indagine per accertare possibili violazioni delle leggi federali sui titoli mobiliari, aprendo di fatto la strada a un’azione collettiva contro il gruppo automobilistico. Una class action, insomma, quella specialità americana che trasforma gli azionisti delusi in un’armata compatta.

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La miccia è stata accesa il 6 febbraio scorso, quando Stellantis ha ammesso di aver sovrastimato la domanda di veicoli elettrici, annunciando contestualmente un reset strategico, la sospensione del dividendo 2026 e una revisione della politica retributiva dei vertici.

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Il mercato ha risposto con prevedibile brutalità. Il titolo ha ceduto il 25% a Milano e quasi il 28% a Wall Street nella peggiore seduta mai registrata alla NYSE. Dietro questa débâcle, una svalutazione da 22 miliardi di euro legata proprio all’elettrificazione, il grande sogno industriale che si è trasformato nel più costoso degli errori di valutazione.

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L’indagine di Levi & Korsinsky si concentra sul periodo compreso tra il 30 ottobre 2025 e l’annuncio di febbraio. La tesi è che, durante quei mesi, la società avrebbe omesso di comunicare tempestivamente il deterioramento delle prospettive legate alla transizione elettrica. In altre parole, il sospetto è che gli investitori siano stati tenuti all’oscuro mentre la situazione si sgretolava dall’interno.

Non un’accusa banale, considerato che nel 2024 alcuni azionisti avevano già trascinato il gruppo in tribunale negli Stati Uniti dopo risultati deludenti e il crollo del titolo seguiti alla gestione Tavares.

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A pesare ulteriormente sul quadro, i segnali che erano già circolati prima del crollo. Campanelli d’allarme che evidentemente non hanno prodotto la trasparenza che gli investitori si aspettavano.

Nel frattempo, Stellantis annuncia l’inserimento di 80 nuovi addetti a Mirafiori per la produzione della Fiat 500 Hybrid. Difficile non notare la distanza siderale tra i comunicati che celebrano nuove assunzioni e le aule dei tribunali americani dove si discute di miliardi bruciati.

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