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Niente bonus: i dipendenti di Stellantis negli USA protestano

Solo due anni fa, i dipendenti avevano beneficiato di un premio vicino ai 14.000 dollari

Stellantis

Tra i dipendenti e i rappresentanti sindacali di Stellantis NV negli USA il clima è diventato teso dopo l’annuncio che, per la prima volta in 15 anni, nel 2025 non verranno erogati i premi di partecipazione agli utili. Una decisione che ha generato malcontento, pur non risultando del tutto inattesa.

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Sindacati e dipendenti americani di Stellantis non hanno preso bene la notizia che l’azienda non elargirà bonus quest’anno

All’interno della United Auto Workers molti continuano a collegare le recenti difficoltà economiche alle scelte strategiche dell’ex CEO Carlos Tavares. L’ultimo bilancio si è chiuso con una perdita complessiva di 26 miliardi di dollari, di cui oltre 2 miliardi registrati in Nord America.

Il vicepresidente UAW Rich Boyer, responsabile del settore Stellantis, ha criticato duramente la gestione aziendale, sostenendo che siano stati privilegiati risultati di breve periodo e remunerazioni per gli azionisti a scapito di investimenti industriali e stabilimenti. Ha inoltre ribadito che i lavoratori non possono essere ritenuti responsabili della situazione.

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Stellantis USA

Solo due anni fa, i dipendenti avevano beneficiato di un premio vicino ai 14.000 dollari, in un contesto di margini sostenuti dall’aumento dei prezzi post-pandemia. Il gruppo automobilistico sta affrontando costi enormi per smantellare gli investimenti nei veicoli elettrici, promossi da Tavares, e tornare alle sue origini basate sulla combustione di benzina. Ha anche dovuto far fronte a lacune nella sua gamma di veicoli, che hanno danneggiato le vendite, e a prezzi elevati che i consumatori, più di recente, erano meno disposti a pagare. Dazi doganali più elevati e altri drastici cambiamenti politici a Washington dall’insediamento del presidente Donald Trump hanno ulteriormente complicato la ripresa dell’azienda.

“Il 2025 è stato un anno di rilancio, con risultati che riflettono il costo considerevole dei cambiamenti necessari”, ha dichiarato giovedì l’amministratore delegato Antonio Filosa agli analisti durante una conference call. Stellantis ha affermato che i suoi risultati in Nord America “non hanno raggiunto le soglie minime” previste dal contratto UAW per la fornitura di assegni di partecipazione agli utili. La dichiarazione aziendale ha osservato che il 2025 è stato “un anno molto impegnativo” e ha riflesso “il costo di un profondo e necessario reset aziendale per correggere le decisioni passate”, ma che le recenti azioni di prodotto e strategiche hanno supportato prospettive più positive per il 2026.

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L’annuncio ha provocato una dura reazione tra dirigenti e iscritti UAW, soprattutto osservando che i colleghi sindacalizzati di Ford e General Motors hanno recentemente ricevuto premi consistenti. Il vicepresidente Rich Boyer ha scritto ai vertici sindacali per affrontare la questione, mentre il presidente Shawn Fain ha attribuito la situazione a scelte manageriali discutibili, criticando in particolare l’ex CEO Carlos Tavares e le risorse destinate agli azionisti anziché a impianti, prodotti e forza lavoro.

stellantis usa

Fain ha evidenziato gli 8,3 miliardi di dollari distribuiti a Wall Street, promettendo maggiore pressione sulla governance. Con l’attuale gestione guidata da Filosa i rapporti sindacali risultano meno conflittuali rispetto al passato, segnato da tensioni su investimenti e occupazione.

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Tra gli stabilimenti le reazioni sono state eterogenee: a Sterling Heights prevale la delusione, ma senza aperture a scioperi spontanei; a Warren pesa la fine del Ram 1500 Classic e la riduzione del personale. Per molti lavoratori, la perdita del bonus rappresenta un colpo significativo.