Una Ferrari California T è stata la protagonista di un terribile incidente nell’area di Jubilee Hills, a Hyderabad, città dell’India meridionale che ospita importanti poli di ricerca e industrie tecnologiche di livello internazionale. Il crash è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza presenti lungo la rete viaria, con fotogrammi che ne mostrano la crudezza.
Fa davvero impressione il salto di carreggiata della “rossa“, con successivo urto, prima contro il palo della luce e poi contro alcuni altri veicoli, usati correttamente nella marcia urbana, senza alcuna esuberanza da parte dei loro conducenti.
La stessa cosa non può dirsi per il tizio al volante della coupé-cabriolet di Maranello, che entra nel campo visivo in modo imperioso, a velocità verosimilmente alta. Difficile dire come sono andate realmente le cose. Potrebbe essersi trattato di una sbavatura di guida, ma gli inquirenti stanno passando al vaglio altre ipotesi.
Una cosa sembra evidente: la rapidità dell’ingresso in scena della Ferrari California T che, probabilmente, viaggiava oltre i limiti, ma non abbiamo elementi oggettivi per accreditare questa tesi. Purtroppo l’incidente, secondo quanto riporta “NewsX Live”, ha causato cinque feriti. La notizia non è bella, ma il video faceva temere conseguenze ancora peggiori, quindi possiamo, in un certo senso, tirare persino un respiro di sollievo, anche se è una forzatura linguistica.
Pare che il conducente della Ferrari California T fosse un trentenne, accompagnato dalla moglie nell’abitacolo della sportiva del “cavallino rampante”. I due stavano per recarsi a un matrimonio, quando si è verificato l’imprevisto. La polizia sta indagando sul caso, valutando anche l’ipotesi di un eventuale guasto tecnico. Rientra nei riti investigativi passare al setaccio tutte le possibilità.
Dispiace per l’accaduto e, soprattutto, per i cinque feriti. I danni alle auto, in casi del genere, sono assolutamente secondari, per quanto importanti possono essere sul piano economico, per chi dovrà sostenere le spese di recupero.
Protagonista dell’incidente, come dicevamo, è stata una Ferrari California T, il cui debutto sul mercato avvenne nel 2014, per dare un’erede alla precedente California, di cui era un aggiornamento. La revisione stilistica, rispetto al modello di partenza, ha fatto centro, in tutte le dimensioni espressive. Nella nuova veste, infatti, l’auto risulta molto riuscita a 360 gradi. Non era così scontato, perché i restyling spesso peggiorano il quadro.
Il maggiore balzo in avanti, sul piano del design, è stato messo a segno nel posteriore, che qui recupera una maggiore leggerezza espressiva. Cresce la fluidità dei tratti e dei volumi, con validi benefici ottici. Gli interni non sono stati risparmiati dal ciclo del rinnovamento, guadagnando ancora più raffinatezza.
Modifiche importanti hanno preso forma sul fronte propulsivo, dove il precedente cuore aspirato da 4.3 litri ha lasciato spazio a un motore sovralimentato, sempre ad 8 cilindri, da 3.9 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 560 cavalli, ben 70 in più di prima. Quanto basta per ridurre a 3.6 secondi il tempo necessario per scattare da 0 a 100 km/h e per spingere la punta velocistica nel territorio dei 316 km/h.
