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Stellantis Melfi, nuovo stop produttivo: la carenza di componenti ferma ancora le linee

La sospensione attuale non riguarda un singolo elemento critico, ma una pluralità di componenti

Stellantis Melfi

Nuova battuta d’arresto per lo stabilimento Stellantis Melfi. Per giovedì 26 febbraio è stato annunciato un ulteriore stop alla produzione, determinato ancora una volta dalla mancanza di componenti lungo la linea di assemblaggio.

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Il 26 febbraio si ferma Stellantis Melfi per mancanza di alcuni componenti necessari

Se negli anni scorsi il comparto automotive aveva dovuto fare i conti con la crisi globale dei semiconduttori, una fase in cui la domanda internazionale aveva superato di gran lunga la capacità produttiva, oggi lo scenario appare diverso. La sospensione attuale nello stabilimento Stellantis Melfi non riguarda un singolo elemento critico, ma una pluralità di componenti necessari per garantire la continuità delle attività su tutta la linea.

La situazione si inserisce in un contesto di parziale ripresa produttiva dello stabilimento lucano, dopo una fase di riorganizzazione interna. Il ritorno del terzo turno notturno in alcuni reparti era stato introdotto proprio per sostenere l’avvio di nuovi modelli, tra cui la nuova Jeep Compass. Un segnale di rilancio dopo un 2025 segnato da volumi produttivi ai minimi storici.

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Stellantis Melfi

La crisi dello scorso anno era legata in larga parte alla transizione verso l’elettrico, con una domanda inferiore alle aspettative. La risposta strategica è stata un riequilibrio dell’offerta verso motorizzazioni ibride, più in linea con le attuali preferenze del mercato. Una scelta che ha effettivamente stimolato gli ordini, ma che ha generato un effetto collaterale: la filiera non si è dimostrata pronta a sostenere un’improvvisa crescita della richiesta di componentistica specifica per i powertrain ibridi.

Il nodo non sembra risiedere nella volontà o nella capacità dei fornitori di reperire i materiali, quanto piuttosto nella reale disponibilità sul mercato delle quantità necessarie. Se la domanda supera l’offerta, occorre attendere i tempi tecnici di produzione, con inevitabili ripercussioni sulle consegne e sull’organizzazione delle linee.

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Per Melfi si tratta dell’ennesima interruzione in un percorso di ripartenza ancora fragile, dove il riequilibrio tra strategia industriale e solidità della supply chain resta una delle sfide più delicate.