in

Wayve raccoglie 1,2 miliardi: anche Stellantis tra i big che scommettono sulla guida autonoma

Wayve annuncia finanziamento da 1,2 miliardi di dollari con investitori tra cui Mercedes-Benz, Stellantis e NVIDIA

Wayve

Dopo anni di entusiasmo alternato a frenate improvvise, la guida autonoma torna al centro dell’interesse globale. A riaccendere i riflettori è la startup britannica Wayve, che ha annunciato un nuovo round di finanziamento da 1,2 miliardi di dollari. Considerando ulteriori tranche legate al raggiungimento di specifici obiettivi da parte di Uber, il totale sale a 1,5 miliardi, portando la raccolta complessiva a 2,8 miliardi e la valutazione a 8,6 miliardi di dollari.

Advertisement

Wayve annuncia finanziamento da 1,2 miliardi di dollari con investitori tra cui Mercedes-Benz, Stellantis e NVIDIA

Tra gli investitori figurano nomi di primo piano dell’automotive e della tecnologia: Stellantis, Mercedes-Benz, Nissan, ma anche Nvidia e Microsoft. Un parterre che evidenzia come l’intelligenza artificiale applicata alla mobilità sia tornata a essere un terreno strategico.

Il CEO Alex Kendall ha sottolineato che Wayve conserva ancora la maggior parte del capitale raccolto nel 2024 con il round guidato da SoftBank. Un dettaglio non trascurabile: in un settore dove molti progetti sono stati ridimensionati – basti pensare alle scelte di General Motors e Ford – la solidità finanziaria rappresenta un fattore chiave per trasformare la ricerca in prodotti concreti.

Advertisement

Wayve sta lavorando su due fronti. Da un lato, lo sviluppo dei robotaxi: il debutto a Londra con Uber è previsto nel 2025, con l’obiettivo di espandersi in 10 città globali nel 2026. Nella capitale britannica la sfida sarà diretta con Waymo, controllata da Alphabet. Dall’altro lato, la fornitura di sistemi avanzati di assistenza alla guida ai costruttori. Nissan ha già annunciato l’introduzione di una tecnologia basata su Wayve in Giappone entro il 2027.

Stellantis logo
Stellantis

Per Stellantis e gli altri partner, la collaborazione rappresenta un’opportunità per integrare piattaforme di intelligenza artificiale evolute senza dover sviluppare tutto internamente. La visione di Kendall è ambiziosa: ogni veicolo, in futuro, sarà autonomo. La quotazione in Borsa resta un traguardo possibile, ma prima serviranno chilometri reali, dati concreti e fiducia del mercato.

Advertisement