Una Ferrari 365 GTS del 1969 sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s nella sessione di vendita di Miami, in programma per la giornata di venerdì 28 febbraio. Pochi giorni ci separano quindi dall’appuntamento col martello del banditore, che saprà catalizzare l’interesse di un buon numero di collezionisti.
Quella offerta alla tentazione dei potenziali acquirenti è la sesta delle venti auto della specie che hanno preso forma in versione scoperta presso gli stabilimenti del “cavallino rampante“. Si tratta di una cifra produttiva molto contenuta, che ne fa una delle “rosse” aperte più rare degli anni ’60.
Lo stile porta la firma di Pininfarina. Si vede anche dall’eleganza muscolare dei suoi tratti, che miscelano classe e sportività, con sublime equilibrio, come da tradizione. La Ferrari 365 GTS destinata a passare di mano fu consegnata inizialmente in Europa, in tinta azzurra su pelle nera. Poi si è trasferita sull’altra sponda dell’Oceano, dove ha trovato spazio in un raccolta da sogno, che le ha dato accoglienza per qualche decennio.
Quella destinata a passare di mano è la vettura con telaio numero 12253. Controparte aperta della 365 GTC, la GTS gode come l’altra di un fascino magnetico, ma con una gamma d’uso ancora più ampia, per la possibilità di viverla a cielo aperto. La spinta fa leva su motore V12 di origine Colombo, da 4.4 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 320 cavalli.
In tempi recenti (tra il 2024 e il 2025per la precisione), l’auto offerta alla tentazione dei collezionisti ha ricevuto un importante rinfresco meccanico e cosmetico, che l’ha resa ancora più appetibile. Oggi splende con grande fulgore e si prepara a fare la gioia di chi sgancerà la somma vincente. Non si hanno al momento delle stime, ma si può ipotizzare un valore di rilievo, ben lontano dalle capacità di spesa dei comuni mortali.

L’esemplare in catalogo mantiene cambio e motori corrispondenti. Non sono dettagli secondari, ma elementi che possono fare la differenza. La Ferrari 365 GTS sposa in pieno lo spirito delle vetture da turismo scoperte della casa di Maranello, destinate a una clientela d’élite, amante della Dolce Vita. Questa creatura era (e continua ad essere) molto emozionante su strada, grazie anche alla generosa coppia di 367 Nm, ben distribuita nell’arco di utilizzo. Avvincente il suo tono di voce, dal timbro inebriante, che migliora ogni viaggio in sua compagnia, esaltando il valore dell’esperienza.
Primo proprietario privato dell’esemplare, consegnato dalla concessionaria Crepaldi di Milano, fu un certo Giancarlo Giliberti, residente a Desenzano del Garda, pittoresca cittadina sul Lago di Garda. Nel giugno del 1976 la spider passò nelle mani della nobiltà inglese, entrando nella collezione di Sir George e Lady Burton di Ipswich, Suffolk. Poi si spinse oltre l’Oceano, per finire negli Stati Uniti d’America, dove è rimasta fino ad oggi, con qualche passaggio di proprietà.
Nel 1990 la Ferrari 365 GTS in esame fu elegantemente rifinita in nero, creando una intrigante combinazione di colori nero su nero, ben intonata al design elegante e muscoloso del modello, che mette in risalto con grande raffinatezza ed anche con una certa dose di mistero. Oggi qualcuno, ben messo sul piano economico, può concorrere alla sua aggiudicazione. Non sarà certo denaro sprecato.




Fonte | RM Sotheby’s
