Fare squadra con i sindacati e difendere l’occupazione del territorio. È questo il messaggio emerso dalla riunione della consulta dei sindaci del basso Lazio, convocata a Cassino dal primo cittadino Enzo Salera. Attorno al tavolo si sono riuniti i rappresentanti di una quindicina di comuni, con l’obiettivo di affrontare la delicata situazione che coinvolge l’indotto legato allo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano.
I sindaci dei comuni del basso Lazio fanno quadrato su Stellantis per difendere posti di lavoro e futuro industriale
Al centro della preoccupazione ci sono le aziende Trasnova e Technoservice Logitech, che hanno avviato procedure di licenziamento per i propri dipendenti. Senza nuovi appalti, spiegano, non sarebbe possibile proseguire le attività. Una prospettiva che rischia di tradursi in un duro colpo per centinaia di lavoratori e per l’intero tessuto economico locale.
La consulta ha deciso di muoversi su più fronti. Lunedì è previsto un incontro con le organizzazioni sindacali per coordinare eventuali iniziative di mobilitazione. Parallelamente, i sindaci chiedono un confronto diretto con Stellantis, in attesa del vertice già fissato per l’11 aprile a Roma con il governo. L’intenzione è quella di arrivare a quell’appuntamento con una posizione condivisa tra istituzioni e parti sociali.
Nel corso della riunione, Salera ha ricordato come, nel dicembre di due anni fa, fossero stati annunciati nuovi modelli e prospettive di rilancio per lo stabilimento Stellantis di Cassino. Promesse che, secondo gli amministratori locali, non si sarebbero ancora tradotte in segnali concreti.

Per i sindaci, la vertenza non riguarda soltanto la salvaguardia dei posti di lavoro attuali, ma il futuro industriale dell’intero territorio. Il rischio, sottolineano, è quello di un progressivo impoverimento economico e sociale. Per questo l’obiettivo è presentarsi al tavolo nazionale con una sola voce, nella convinzione che occupazione e sviluppo produttivo siano due aspetti inseparabili.
