Se pensavate che un SUV compatto nato in Oriente dovesse per forza “omologarsi” all’armata automobilistica cinese in Europa, Stellantis vuole farvi cambiare idea con la nuova Leapmotor B10.
Rick Crichton, Senior Product Manager di Stellantis Australia, ha lanciato una sfida che sa di ambizione pura: definire i modelli Leapmotor come i SUV cinesi più “europei” del mercato. Ma cosa significa esattamente? Non si tratta solo di marketing o di qualche fregio cromato, ma di una questione di midollo osseo meccanico.

Il segreto di questa metamorfosi risiede nell’architettura a trazione posteriore e, soprattutto, in quella mitica distribuzione del peso 50:50, un vanto ingegneristico che solitamente associamo a icone BMW e Honda. Per ottenere questo “senso europeo”, il telaio della B10 è stato sviluppato in stretta collaborazione con gli esperti di Stellantis, attingendo al know-how di marchi che di dinamismo se ne intendono, come Alfa Romeo, Maserati e Jeep. L’obiettivo è garantire un’esperienza di guida raffinata, dove le sospensioni non si limitano a incassare i colpi, ma gestiscono il rollio e la tenuta con precisione.
Nonostante una massa a vuoto di 1.780 kg racchiusa in un corpo da SUV compatto, Stellantis punta tutto sulla sensazione di un’auto “ben piantata sulla strada”. Certo, con 217 CV di potenza e 240 Nm di coppia, la Leapmotor B10 non sarà un’auto da gara di accelerazione, ma promette una maneggevolezza superiore alle concorrenti dirette.

La famiglia di Leapmotor per il mercato europeo si è allargata con il modello B05, che sfrutta lo stesso telaio e la medesima configurazione a trazione posteriore. In un mercato invaso da proposte anonime, Stellantis scommette che il cliente moderno preferisca un SUV che sappia affrontare le curve con un accento continentale, evitando quella sensazione di guida “non rifinita” che spesso affligge i prodotti pronti al lancio senza i giusti test sul campo.
