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Maserati A6G Tributo, l’idea di una nuova gran turismo nel segno della tradizione

La Maserati A6G Tributo nasce come omaggio alla storica famiglia A6, prodotta tra il 1947 e il 1956

Maserati A6G Tributo

In una fase storica in cui l’industria automobilistica è costretta a rivedere rapidamente le proprie strategie, tra rallentamenti dell’elettrico e ripensamenti sui piani a lungo termine, emerge una visione che guarda al futuro senza rinnegare il passato: la Maserati A6G Tributo. Non è un modello ufficiale, ma un progetto digitale firmato da Mathys Bourbigot, conosciuto sui social come sculpted_poems, che ha immaginato una nuova gran turismo capace di cogliere l’essenza più pura del marchio del Tridente.

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Maserati A6G Tributo è il progetto virtuale firmato da Mathys Bourbigot


La Maserati A6G Tributo nasce come omaggio alla storica famiglia A6, prodotta tra il 1947 e il 1956, quando Maserati abbandonava progressivamente le competizioni per concentrarsi su raffinate GT stradali. Vetture ricordate ancora oggi per l’eleganza delle loro carrozzerie, spesso firmate da nomi leggendari come Zagato, Pininfarina e Allemano, e per un equilibrio unico tra prestazioni e stile.


Nel render di Bourbigot, la Maserati A6G Tributo prende forma come una sportiva compatta, più piccola e agile rispetto a GranTurismo e GranCabrio, ma comunque fedele alla filosofia della gran turismo. Le proporzioni sono tese, scolpite, con un design che richiama il DNA classico del marchio reinterpretato in chiave moderna. Non è una supercar estrema, ma una GT pura, pensata per la guida e per il piacere meccanico.

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Maserati A6G Tributo

Il contesto industriale rende questa visione particolarmente significativa. Modelli elettrici importanti sono stati ridimensionati o cancellati dai piani 2026, inclusa la mai nata Maserati MC20 Folgore. Al suo posto, il marchio ha rilanciato con la MCPura, più leggera, più potente e soprattutto più coinvolgente dal punto di vista emozionale. Allo stesso tempo, l’introduzione della Grecale Modena V6 conferma la volontà di investire ancora sui motori a combustione.

In questo scenario, la Maserati A6G Tributo sarebbe una novità perfetta. Potrebbe convivere con MCPura e GT2 Stradale senza sovrapporsi, offrendo un’alternativa più elegante e meno estrema. Sotto il cofano, la scelta naturale sarebbe il V6 Nettuno biturbo: 385 CV in versione Modena o 523 CV in configurazione Trofeo, lasciando il vertice prestazionale alle versioni più radicali. Ovviamente le cose non andranno così dato che si tratta di una semplice creazione digitale che non troverà sbocco nella realtà.

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Maserati A6G Tributo

La Maserati A6G Tributo ad ogni modo secondo noi racconta qualcosa di molto reale: il desiderio di una Maserati che continui a parlare di motori, emozione e identità, anche in un futuro sempre più complesso e regolamentato. Un qualcosa su cui dovrà puntare a nostro avviso la dirigenza della casa automobilistica del tridente se vorrà rilanciare le sorti del marchio in grande stile nel segmento delle auto di lusso.

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