La Lancia Delta di terza generazione, sigla Tipo 844, è stata una delle vetture più discusse della storia recente del marchio. Prodotta dal 2008 al 2015 nello stabilimento di Cassino, rappresentò un cambio di rotta netto: non più una compatta votata alla sportività rallystica che aveva costruito il mito Delta negli Anni Ottanta e Novanta, ma una premium di segmento C orientata a lusso, comfort e design.
Lancia Delta, la terza generazione rivive in una reinterpretazione contemporanea
È proprio da questa interpretazione che parte la rilettura digitale firmata da Mirko del Prete, apparsa sui social nelle scorse ore. Il progetto non guarda al passato corsaiolo, ma prende come riferimento diretto la Lancia Delta 2008–2015, immaginando come potrebbe evolversi oggi sfruttando una piattaforma condivisa del gruppo Stellantis, la stessa utilizzata da modelli come Peugeot 308 e Opel Astra.
Nel render, la nuova Lancia Delta mantiene proporzioni compatte ma acquista una presenza più moderna e scolpita. Il frontale è elegante e tecnologico, con una reinterpretazione contemporanea del classico scudetto Lancia, incorniciato da una firma luminosa sottile e affilata. Le superfici sono pulite, tese, con un uso misurato di spigoli che rafforza l’immagine premium senza scivolare nell’aggressività.

La vista laterale richiama chiaramente la Lancia Delta di terza generazione per equilibrio e pulizia delle linee, ma con un linguaggio aggiornato: la linea di cintura è più dinamica, i passaruota meglio definiti e i cerchi di grande diametro contribuiscono a dare solidità visiva. Il tetto nero a contrasto alleggerisce il profilo e dona slancio, mentre la coda corta ma ben strutturata rafforza il carattere urbano ed elegante del modello.
Al posteriore spicca una firma luminosa orizzontale che attraversa l’intera larghezza dell’auto, un elemento oggi imprescindibile per trasmettere modernità e riconoscibilità. Il lettering “Delta” al centro non è un semplice richiamo nostalgico, ma una dichiarazione d’identità: questa è una Delta che guarda avanti, non indietro.

Secondo del Prete, questa reinterpretazione dimostra come la Delta possa ancora avere un ruolo nel panorama delle compatte premium, puntando su stile, qualità percepita e tecnologia piuttosto che su un ritorno forzato al passato rallystico. Un’auto pensata per distinguersi con eleganza, in linea con la filosofia che aveva guidato la terza generazione originale. Non è un progetto ufficiale, ma il messaggio è chiaro: la Delta, anche lontana dai tornanti sterrati, può ancora dire molto nel presente dell’automobile.

Questo render arriva proprio mentre siamo in attesa di scoprire il destino di Lancia Delta. Infatti negli scorsi anni era stato confermato ufficialmente il suo ritorno con una nuova generazione nel 2028. Adesso però con il cambio della guardia al vertice di Stellantis e della stessa Lancia le cose sembrano essere cambiate. Il ritorno della vettura non sembra più molto sicuro. Il prossimo 21 maggio quando il CEO di Stellantis Antonio Filosa svelerà il nuovo piano strategico del gruppo automobilistico scopriremo se nel futuro di Lancia ci sarà ancora spazio per questo gradito ritorno.
