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FCA: nuovo contratto di solidarietà per le Presse di Mirafiori e ad aprile torna la cassa integrazione

Continuano le difficoltà del polo industriale torinese di FCA

FCA Mirafiori

Si torna a parlare dello stabilimento FCA di Mirafiori e, questa volta, l’argomento non è rappresentato dai nuovi modelli che, in futuro, andranno ad espandere le capacità produttive del sito. Il tema d’attualità è sempre il presente e il costante ricorso ad ammortizzatori sociali per superare il momento di difficoltà in cui versa tutto il polo industriale torinese. 

La Fiom ha reso nota la firma dell’accordo per il contratto di solidarietà per lo stabilimento delle Presse di Mirafiori per il periodo compreso tra il 25 marzo ed il prossimo 20 giugno. Quest’accordo raggiunto con la dirigenza FCA va a coinvolgere 547 lavoratori, su di un organico complessivo che comprende 555 dipendenti. L’esubero temporaneo dichiarato è, invece, pari a 312 lavoratori. Come confermato dalla Fiom, l’accordo prevede una riduzione di orario pari al 57%. 

Questo nuovo accordo va ad esaurire i 36 mesi di solidarietà previsti, in cinque anni, dalla normativa vigente. Il gruppo FCA chiederà al ministero del Lavoro una proroga di altri 12 mesi per completare il periodo di transizione per il sito di produzione piemontese. Da notare, inoltre, che FCA ha comunicato la sospensione in cassa integrazione ordinaria per le giornate del 5 e del 12 aprile per quasi 6 mila dipendenti delle Strutture Centrali e per oltre 500 impiegati/quadri dell’ente Purchasing. 

Edi Lazzi, segretario provinciale della Fiom, con una nuova dichiarazioni, è tornato su un argomento già affrontato in passato, in più occasioni, dal sindacato, ovvero gli investimenti previsti per il polo torinese. Secondo Lazzi, infatti, gli investimenti pianificati da FCA “non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo della piena occupazione: è necessario e sempre più urgente un impegno maggiore da parte della proprietà verso i lavoratori e la Città di Torino”.

Ricordiamo che il polo di produzione torinese di FCA è parte integrante dei futuri investimenti del gruppo nell’elettrico. L’azienda, infatti, ha scelto Mirafiori per produrre la Fiat 500 Elettrica, la prima auto a zero emissioni che verrà prodotta in Italia a partire dal prossimo anno. La nuova versione elettrica della 500, sviluppata partendo da una nuova piattaforma specifica per auto elettriche e sviluppata internamente da FCA, è, al momento, l’unico progetto confermato per lo stabilimento torinese.

Ad oggi, infatti, FCA produce il Maserati Levante nello stabilimento di Mirafiori e il duo Ghibli e Quattroporte nello stabilimento di Grugliasco. Per ora, il “Piano Italia” di FCA prevede l’avvio della sola Fiat 500 Elettrica a Mirafiori mentre tutti gli altri investimenti annunciati riguardano altri stabilimenti (Cassino, Pomigliano d’Arco, Melfi e Modena). 

Staremo a vedere quali saranno le prossime mosse di FCA per il suo polo di produzione torinese. L’unica certezza è che il 2019 sarà un anno estremamente difficile con continui ricorsi ad ammortizzatori sociali in attesa dell’avvio della produzione della 500 Elettrica, un progetto che, nei piani di FCA, sarà in grado di garantire la piena occupazione a Mirafiori (come abbiamo visto i sindacati non sono per nulla d’accordo). Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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