in

Ferrari LaFerrari: regina di cuori per un grande collezionista del marchio | Video

Chi ama le auto da sogno, non può resistere al fascino travolgente di questa “rossa”.

Ferrari LaFerrari
Una Ferrari LaFerrari in pista (foto Ferrari)

Amare la Ferrari LaFerrari, eccezion fatta per la sigla del modello, non impone alcun sacrificio. È anzi un fatto di straordinaria naturalezza, che investe tutte le persone, abbracciandole in una tela di passione effervescente. Non stupisce che alcuni la pongano al vertice della propria gerarchia, quando si parla di automobili. La cosa succede con una buona frequenza e annovera fra quanti ne determinano il trend diversi collezionisti, come quello chiamato a fare una scelta fra le sue “rosse“, in uno dei video più recenti pubblicati in rete dalla casa di Maranello.

Advertisement

Parliamo di Ken Moadel, un affermato medico chirurgo di New York, che custodisce nel suo garage tanti gioielli del “cavallino rampante”. C’è pure una F40, regina di cuori a tutte le latitudini. Per lui, però, è la Ferrari LaFerrari il modello che tira fuori le migliori emozioni, spingendo i sensi verso una dimensione di piacere difficile da descrivere a parole. Questa vettura, come e più delle altre “rosse”, riesce a far emergere il meglio di una persona, secondo il suo punto di vista, risvegliando un potenziale che altrimenti resterebbe sopito.

Le auto di Maranello creano un senso di appartenenza; sono qualcosa che non solo si guida, ma si sente. Qui si è oltre la natura di un semplice mezzo meccanico. Le “rosse”, secondo il nostro dottore, sono benefiche per la psicologia di un essere umano. Chiedono più di altre auto, ma ricompensano con una miscela inebriante, fatta di suoni, velocità, eccitazione, per stimolare tutti i sensi. Una volta provata questa esperienza, si crea una dipendenza, di matrice elettrizzante. Non si può dire lo stesso di nessun altro marchio. Lui è un fan di vecchia data. Nel tempo ha raccolto alcuni modelli strepitosi. Ora aspetta una F80 e una 296 Speciale. Saranno altre perle della collana.

Advertisement
Ferrari LaFerrari

Questo professionista ama, come me, le “rosse” più viscerali, quelle che fanno sentire più vivo. Per lui la Ferrari LaFerrari è il massimo, per il suo motore V12 e le sue dinamiche, condite da una bellezza sontuosa. Questa vettura, come e più delle altre “rosse”, è terapeutica secondo lui. Non importa come sia andata la giornata: basta sedersi dentro per recuperare un sorriso a 36 denti. Della sua raccolta fa parte una 599XX, che ha fatto guidare pure alla figlia, perché una delle cose belle delle Ferrari è che insegnano a superare i limiti, anche quelli personali, a 360 gradi.

Nella Ferrari LaFerrari tutto è vocato all’eccellenza ingegneristica e prestazionale. La finezza della ricerca da cui è scaturito il suo progetto emerge già dalle forme, capaci di coniugare al meglio le note della bellezza con quelle dell’efficienza aerodinamica. Qui si sono ottenuti altissimi livelli di carico deportante senza sporcare le linee, che restano di una lodevole purezza. Nessun dettaglio turba l’armonia della composizione estetica, che riflette quella dell’intera costruzione. Questa “rossa” è ancora attuale nei suoi contenuti. Anzi, invecchiando piace ancora di più. Il suo debutto in società avvenne nel 2013, al Salone dell’Auto di Ginevra. Sono passati 12 anni da quel momento, ma la Ferrari LaFerrari sembra uscita ieri, tanto è attuale nelle sue forme e nei suoi contenuti.

Advertisement

Impossibile non farsi travolgere emotivamente da un prodotto del genere. Prima dell’avvento della F80 era la più prestazionale fra le supercar top di gamma del marchio emiliano, la cui famiglia è stata aperta nel 1984 dalla GTO, per poi proseguire con la F40 del 1987 e la F50 del 1995. Rispetto all’erede ha il plus di un look più armonico e del motore V12. Questo si combina con la componente elettrica (il Kers), dando vita a un sistema ibrido capace di sviluppare una potenza massima di 963 cavalli, 800 dei quali provenienti dal cuore endotermico. Le prestazioni della Ferrari LaFerrari continuano a impressionare ancora oggi, con uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e con un’accelerazione da 0 a 200 km/h in 6.9 secondi. La velocità massima si spinge oltre la soglia dei 350 km/h.

Lascia un commento