Mentre il 2026 ha già mosso i suoi primi passi, c’è già una certezza che brilla più del sole in costiera amalfitana. Il mercato delle auto da collezione ha un solo re e parla rigorosamente italiano. Nonostante i titoli dei giornali siano normalmente monopolizzati da modelli moderni con specifiche estreme, i collezionisti “quelli veri” sanno che il cuore pulsante del mito Ferrari risiede nel passato. In particolare nella Ferrari 275 GTB, un capolavoro prodotto tra il 1964 e il 1968 che ha praticamente inventato il concetto moderno di Gran Turismo, pur avendo qualche piccolo problema di “deportanza” nelle sue prime versioni a muso corto (praticamente l’auto cercava di decollare se la guardavi troppo intensamente).
Il prossimo 14 febbraio, mentre il resto del mondo si accontenterà di cioccolatini e cene a lume di candela, RM Sotheby’s metterà all’asta durante la Palm Beach Cavallino Classic 2026 un esemplare di Ferrari 275 GTB/4 del 1967 che definire raro è un eufemismo.

Si tratta di una delle sole sei unità nate in Rosso Rubino, una sfumatura decisamente esclusiva. Erede della 250 GT Lusso, la 275 GTB/4 ha segnato il momento in cui Maranello ha deciso di fare sul serio con l’ingegneria stradale, introducendo per la prima volta un V12 con doppio albero a camme in testa per bancata e ben sei carburatori Weber. Ecco quindi 20 cavalli extra e una velocità massima di 268 km/h.
L’esemplare in questione è un sogno per i feticisti dell’originalità. Certificata Ferrari Classiche, vanta il “matching numbers” totale: motore, cambio, trasmissione e carrozzeria sono esattamente quelli usciti dalla fabbrica nel maggio del ’67. Gli interni in pelle beige sono in gran parte intatti, e la vettura ha percorso poco più di 21.000 chilometri in oltre mezzo secolo. Praticamente è stata guidata meno di quanto un normale pendolare faccia in un anno, ma è stata coccolata molto meglio, con una revisione meccanica firmata dal leggendario Bob Wallace nel 1990.

Con una stima pre-vendita che oscilla tra i 3,4 e i 3,6 milioni di dollari, questa Ferrari non è solo un’auto, è un certificato di superiorità estetica.
