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Citroën C3 e C3 Aircross: richiamate oltre 57mila unità per due bug del software

Non si tratta di problemi meccanici o strutturali, ma di malfunzionamenti legati all’elettronica di bordo

Citroën C3

A partire da gennaio 2026, Citroën ha avviato in Francia una campagna di richiamo piuttosto ampia che coinvolge 57.138 veicoli tra Citroën C3 e Citroën C3 Aircross. I modelli interessati sono stati prodotti tra aprile 2024 e maggio 2025 e presentano alcune anomalie di tipo software, emerse durante i controlli interni e le segnalazioni raccolte nel corso dell’utilizzo quotidiano.

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A causa di alcune anomalie al software in Francia richiamo per oltre 57 mila unità di Citroën C3 e Citroën C3 Aircross

Non si tratta di problemi meccanici o strutturali, ma di malfunzionamenti legati all’elettronica di bordo, oggi sempre più centrale nelle auto moderne. Il primo riguarda la telecamera anteriore multifunzione, componente fondamentale per diversi sistemi di assistenza alla guida. In determinate condizioni, il software potrebbe non registrare correttamente il tempo di guida necessario per stabilire una comunicazione stabile con il server, con il rischio di limitare o rendere meno affidabili alcune funzioni ADAS.

Il secondo problema coinvolge il BCM, acronimo di Body Control Module, ovvero il modulo che gestisce gran parte delle funzioni elettriche ed elettroniche del veicolo. Un errore nella sua calibrazione può causare una visualizzazione non corretta dei limiti di velocità sul display, un aspetto tutt’altro che secondario in un contesto normativo sempre più stringente e orientato alla sicurezza attiva.

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La campagna di richiamo è identificata dai codici GQ7 e GR2 e interessa in modo preciso i veicoli prodotti tra il 5 aprile 2024 e il 7 maggio 2025. Per risolvere le criticità, Citroën ha predisposto un intervento tecnico mirato che consiste esclusivamente in un aggiornamento software. Vengono aggiornate sia la calibrazione del modulo della telecamera anteriore sia quella del BCM, senza alcuna sostituzione di componenti fisici.

L’operazione è completamente gratuita per i clienti e viene effettuata presso la rete ufficiale Citroën. I tempi di intervento sono contenuti: in media servono circa due ore, rendendo l’aggiornamento compatibile anche con una normale visita in officina programmata. I proprietari dei veicoli coinvolti vengono solitamente avvisati tramite comunicazione diretta, ma è possibile verificare autonomamente se la propria auto rientra nel richiamo.

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Citroën C3 Aircross N1

È sufficiente recarsi presso una concessionaria o un’officina autorizzata Citroën con il libretto di circolazione, così da consentire il controllo del numero di telaio. Un’operazione che rientra nella normale gestione post-vendita e che conferma come, nell’era dell’auto sempre più digitale, anche il software sia diventato un elemento chiave per sicurezza, affidabilità e qualità dell’esperienza di guida.