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The I.C.E. St. Moritz 2026: Ferrari, Lancia e Maserati fra le vincitrici di classe

Le auto italiane hanno guadagnato alcuni trofei speciali, mettendosi in evidenza nel gruppo.

The I.C.E. St. Moritz
Foto da profilo Facebook The I.C.E. St. Moritz

The I.C.E. St. Moritz 2026 ha registrato la partecipazione di auto straordinarie. Il Concorso Internazionale di Eleganza, andato in scena sul lago ghiacciato della perla Engadina, ha visto prevalere la Talbot-Lago T150C SS “Teardrop” del 1937, che si è assicurata il “Best in Show”. Successi di classe per Ferrari, Lancia e Maserati in alcune delle categorie in gara.

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Fra le “Barchettas on the Lake”, come già riferito, gli onori della gloria sono andati a una Sport di Maranello: la 750 Monza, che ha incassato pure l’InstaLake Award assegnato dalla comunità social. Un’altra Ferrari, ma senza “cavallino rampante”, si è imposta nella sezione “Spirit of St. Moritz”: stiamo parlando della Dino 206 S, con abito wrappato, di cui ci siamo occupati in un precedente articolo.

Fra le “Open Wheels” ha prevalso una Maserati 4CLT del 1949, mentre una Lancia Stratos si è distinta nella categoria “Legendary Liveries”. Qui la coupé torinese ha guadagnato il successo. A una McLaren F1 è andato il riconoscimento nell’ambito del gruppo “Birth of the Hypercar”. Seguono le auto partecipanti, inserite in ordine rigorosamente cronologico nelle diverse categorie tematiche, e poi tutte quelle vincenti.

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The I.C.E. St. Moritz 2026: le 5 classi principali

The I.C.E. St. Moritz
Foto da profilo Facebook The I.C.E. St. Moritz

Legendary Liveries

In questa categoria si sono contese lo scettro vetture dalle livree speciali, entrate nell’immaginario collettivo, come abiti distintivi dell’automobilismo da corsa.

  • Alpine Renault A 220 Longtail (1968)
  • Porsche 917 (1970)
  • Porsche RSR (1974)
  • Lancia Stratos (1976)
  • Alfa Romeo 179 B (1979)
  • Lancia Delta S4 (1986)
  • Porsche 959 Dakar (1986)
  • Audi Sport quattro S1 E2 (1986)
  • Citroën ZX Rallye Raid (1990)
  • McLaren F1 GTR Lark (1996)
  • Nissan R390 GT1 (1998)

Open Wheels

In questa categoria la competizione ha avuto per protagoniste le auto a ruote scoperte legate al passato e le monoposto di Formula 1 dell’era romantica.

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  • Bugatti T13 (1924)
  • Bugatti T35 (1926)
  • Bugatti T37A (1928)
  • Bentley 4.5 litre Open Tourer (1928)
  • Alfa Romeo 8C 2300 (1932)
  • Delahaye 135 S (1936)
  • Maserati 4CLT (1949)
  • Lotus 18 (1961)

Birth of the Hypercar

In questa categoria erano comprese le auto che hanno contribuito a plasmare il moderno concetto di hypercar.

  • Jaguar XJ220 (1993)
  • Bugatti EB110 (1994)
  • Ferrari F50 (1995)
  • McLaren F1 (1996)
  • Koenigsegg CC Prototype (1996)
  • Porsche GT1 (1999)
  • Pagani Zonda C12 (1999)

Barchettas on the Lake

In questa categoria si sono contese lo scettro le auto scoperte dall’indole più pura, che onorano al meglio il soprannome affibbiato da Gianni Agnelli alla Ferrari 166 MM.

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  • Peugeot 203 Barbier (1950)
  • Siata 300BC (1953)
  • Osca MT4 (1953)
  • Ferrari 250 MM Vignale Spyder (1953)
  • Porsche 550 Spyder (1955)
  • Ferrari 750 Monza (1955)
  • Jaguar D-Type (1955)
  • Alfa Romeo Giulietta Spider Bertone (1955)
  • Maserati 300S (1956)
  • Pontiac Vivant (1965)
  • Lancia Fulvia Prototipo F&M Barchetta (1968)

Icons on Wheels

In questa categoria sono state inserite delle vetture carismatiche, in grado di elevarsi ad icone della specie, per i contenuti portati in dote.

  • Talbot-Lago T150C SS ‘Teardrop’ (1937)
  • Aston Martin DB 2/4 Drophead Coupe (1954)
  • Lancia Aurelia B24 (1957)
  • BMW 507 (1957)
  • Bentley S2 Drophead Coupe (1961)
  • Ferrari 250 SWB Competizione (1961)
  • ATS 2500 GTS (1964)
  • Ferrari 275 GTS (1965)
  • Bizzarrini 5300 GT Strada (1967)
  • Ferrari Dino 206 S (1967)
  • Ferrari 275 GTB/4 (1967)
  • Porsche 910 (1967)
  • Lamborghini Miura SV (1972)

The I.C.E. St. Moritz 2026: le vincitrici

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Foto da profilo Facebook The I.C.E. St. Moritz
  • Best in Show: Talbot-Lago T150C SS ‘Teardrop’ (1937)
  • Legendary Liveries: Lancia Stratos (1976)
  • Open Wheels: Maserati 4CLT (1949)
  • Birth of the Hypercar: Jaguar XJ220 (1993)
  • Barchettas on the Lake: Ferrari 750 Monza (1955)
  • Icons on Wheels: Talbot-Lago T150C SS ‘Teardrop’ (1937)
  • Spirit of St. Moritz: Dino 206 S (1967)
  • Best Sound Award: Pontiac Vivant (1965)

Un evento riuscito su tutti i fronti

Dino 206 S
Screen shot da video YouTube streetwheelz1 CLASSIC

Anche quest’anno The I.C.E. St. Moritz, con il suo Concorso Internazionale di Eleganza, si è confermato come l’appuntamento principale della stagione invernale per l’élite del mondo automobilistico. Cinquanta vetture, selezionate tra i modelli classici e sportivi più rari del pianeta, sono state sottoposte al giudizio degli esperti, sulla superficie ghiacciata del lago svizzero che ha incorniciato la loro presenza.

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Qui ha preso forma una galleria d’arte a cielo aperto, dove i quadri e le sculture hanno avuto una natura a quattro ruote. In Svizzera sono entrate in scena creature leggendarie, capaci di catturare con forza l’attenzione di appassionati, giornalisti e curiosi provenienti da ogni continente. Si è così sigillato un felice momento di incontro, nel segno di una comune passione: quella per le auto più belle. L’eccellenza del parterre ha messo a dura prova la giuria di esperti, chiamata ad affrontare un compito eccezionalmente complesso.

Scegliere fra i tanti capolavori presenti ha fatto sudare le proverbiali sette camicie agli specialisti, nonostante le temperature esterne particolarmente gelide. Grandi le emozioni vissute da tutti, alla vista dei gioielli a quattro ruote che hanno invaso la perla della Engadina. La tela si è snodata in un flusso di auto da corsa e stradali, portatrici di tecnologia, bellezza, visione. Fra i modelli presenti a The I.C.E. St. Moritz 2026, non sono mancati dei capolavori assoluti, firmati dai migliori marchi. Stiamo parlando di alcune delle stelle più brillanti della galassia automobilistica. Una vera gioia per i sensi. Che aggiungere? Chapau!

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Foto da profilo Facebook The I.C.E. St. Moritz

Fonte | The I.C.E. St. Moritz