The I.C.E. St. Moritz 2026 è nel pieno del suo svolgimento. Fra le incredibili auto che affollano la scena nell’evento svizzero, si ritaglia uno spazio di primo piano la Dino 206 S, una delle più belle opere nate in casa Ferrari (anche se non indossa il “cavallino rampante”).
Il video odierno, relativo al primo giorno di svolgimento della manifestazione, mostra l’esemplare della specie protagonista sul lago ghiacciato della perla dell’Engadina. Qui concorre nella categoria “Icons on Wheels“, una di quelle previste per il prestigioso concorso internazionale di eleganza. Come potrete notare nei fotogrammi, l’auto è wrappata: una cosa mai vista prima su un’auto storica di questo calibro. Fa un certo effetto vedere un gioiello come la Dino 206 S del 1967 vestito in tal modo, ma è la scelta fatta dal proprietario.
Per non farvi perdere tempo, ho portato il video al punto esatto in cui la splendida “rossa” fa la sua comparsa sulla scena. I frame che la riguardano durano pochi secondi, ma consentono di ammirarla in questa insolita veste. Per chi avesse più minuti a disposizione, consiglio la visione integrale del filmato, che soddisfa i migliori palati, con un ricco campionario di vetture in grado di spingere i sogni motoristici al più alto livello.
Nella stessa categoria dell’auto di Maranello, riservata ai modelli iconici del passato, ci sono anche la Talbot-Lago T150C SS “Teardrop”, l’Aston Martin DB 2/4 Drophead Coupé, la Lancia Aurelia B24, la BMW 507, la Bentley S2 Drophead Coupé, la Ferrari 250 SWB Competizione, l’ATS 2500 GTS, la Ferrari 275 GTS, la Bizzarrini 5300 GT Strada, la Ferrari 275 GTB/4, la Porsche 910, la Lamborghini Miura SV.
Altrettanto prestigiose ed esclusive le vetture presenti nelle altre categorie del concorso d’eleganza di The I.C.E. St. Moritz 2026, ma qui ci occupiamo della Dino 206 S, decorata come una tela. Una cosa mai vista in precedenza. Ovviamente a me piace solo nella veste standard: il resto produce solo allergia, più o meno forte. Chi mi conosce sa che non era neppure il caso di sottolinearlo, ma il proprietario avrà avuto le sue buone ragioni per conciarla in questo modo in vista dell’appuntamento svizzero. Immagino sia stato un tributo a qualcosa, ma al momento non conosco le motivazioni.
Con le sue linee sensuali, il suo spirito nobile e la sua storia, questa creatura di casa Ferrari entra nel cuore dalla porta principale. Basta lanciarle uno sguardo fugace per entrare in perfetta sintonia con lei, vivendo un trasporto sensoriale che si traduce in un amore profondo e imperituro. Siamo al cospetto di una delle “rosse” più ammalianti e scultoree di sempre, quindi di una delle auto più belle mai concepite dalla mente umana.
Nonostante sia nata pensando esclusivamente alle corse, la Dino 206 S ha una veste stilistica da capolavoro d’arte, che le riserva sempre grandi ammirazioni, anche nei più esclusivi eventi internazionali, dove non sfigura accanto a nessun’altra opera a quattro ruote….e non solo. Qui siamo al cospetto di un capolavoro assoluto della specie umana. Roba da introdurre nella lista dei beni materiali Patrimonio Unesco.

In totale la Dino 206 S prese forma in 18 esemplari. Quasi tutti la considerano una delle più sensuali auto mai uscite dal sito produttivo di Maranello. Di questa superba Sport ben 13 esemplari furono plasmati con carrozzeria Spyder, su progetto di Piero Drogo. Quella protagonista del video appartiene a tale configurazione: la migliore!
Il vigore dinamico giunge da un motore V6 da 2.0 litri di cilindrata, disposto in posizione posteriore-centrale. Questo cuore, sviluppato da tecnici il cui apparato genetico è farcito di elementi acquisiti tra Le Mans e le Madonie, sviluppa nella sua configurazione standard 220 cavalli a 9.000 giri al minuto. Il peso limitato esalta il profilo prestazionale dell’auto, aiutando al tempo stesso il compito dei freni a disco autoventilanti della Dunlop, che ne smorzano efficacemente le danze. Sublime il sound.
La Dino 206 S, col suo carico di magia, sta guadagnando un ruolo di primo piano a The I.C.E. St. Moritz 2026, in corso di svolgimento. Gli ospiti dell’evento svizzero stanno vivendo un tuffo da sogno in una tela fatta di emozioni speciali, nel segno della passione motoristica. Sul lago ghiacciato della perla dell’Engadina si possono ammirare vetture storiche di pregio e costosissime supercar di era recente. Una miscela ormai abituale per il rendez-vous elvetico.
Quest’anno lo show sta superando le migliori aspettative. Il merito è degli organizzatori, che hanno saputo migliorare ancora una volta il pacchetto, per un ulteriore salto di qualità. Tutto questo senza modificare l’essenza del meeting e del suo concorso internazionale di eleganza, in uno dei palcoscenici naturali più belli al mondo. Teatro dell’azione la località di St. Moritz, meta di pellegrinaggio per un turismo di alta gamma, nel Canton Grigioni.
The I.C.E. si svolge da alcuni anni e riscalda i cuori a 1856 metri di quota. In queste ore l’evento è in corso. Sta dando rombante vita al luogo, con la magia sonora delle note effuse da pistoni e cilindri, in un gioco di armoniche danze meccaniche. Ancora una volta grande è lo stupore, per ciò che si può vivere e ammirare. Dopo aver lavorato instancabilmente per mesi, i promotori della kermesse svizzera possono dirsi soddisfatti del risultato. Quella in corso è un’edizione da sogno, che sta brillando.
Anche nel 2026 si è disegnata una line-up pazzesca, con veicoli eccezionali, come la già citata Dino 206 S del 1967, protagonista principale del nostro articolo. La formula piace e il posizionamento ottimizzato nel calendario, che ha evitato sovrapposizioni con altri eventi importanti dedicati alle auto storiche, ha incentivato ulteriormente le partecipazioni. Tutti grandi marchi sono rappresentati, per un parterre de rois che sta entusiasmando. Adesso si attende il responso del concorso internazionale di eleganza, che premierà i veicoli più apprezzati dalla giuria, nelle diverse categorie. Sarà una bella sfida, nel segno dell’eccellenza e dello stile.
