Sviluppato con un’attenzione specifica al mercato brasiliano, il pick-up di medie dimensioni Ram Rampage ha attirato l’interesse anche al di fuori dei confini sudamericani. In una recente intervista rilasciata a Mopar Insiders, l’amministratore delegato globale del marchio, Tim Kuniskis, ha ammesso che gli piacerebbe introdurlo anche negli Stati Uniti. Tuttavia, ha chiarito come diversi fattori abbiano finora impedito lo sbarco del modello sul mercato nordamericano.
L’idea di portare Ram Rampage negli USA esiste ma alcuni ostacoli rendono l’ipotesi assai difficile
Il principale ostacolo, secondo Kuniskis, è rappresentato dagli elevati costi di certificazione richiesti negli USA. Per poter competere con modelli come il Ford Maverick, Ram Rampage dovrebbe affrontare un complesso processo di adeguamento normativo, che comporta investimenti significativi. Sarebbe infatti necessario superare severi crash test, conformarsi a standard specifici per l’illuminazione e rispettare rigidi requisiti strutturali imposti dalla NHTSA, l’ente statunitense per la sicurezza nelle strade che è molto più severo rispetto al Latin NCAP.
Ram Rampage è basata sulla piattaforma Small Wide 4×4 LWB, la stessa della Jeep Compass di attuale generazione venduta negli USA, la piattaforma è già in una fase avanzata del suo ciclo di vita e dovrebbe essere sostituita nel breve-medio termine dalla STLA Medium, che è anche più adatta ai propulsori ibridi ed elettrici, nonché alla tecnologia di assistenza alla guida, e che è già presente nella gamma europea dei marchi del gruppo Stellantis.
Pertanto, in questa fase, non varrebbe la pena omologare una piattaforma che in futuro includerebbe solo la Ram Rampage. Tuttavia, nulla impedisce che una generazione futura possa approdare lì, come lo stesso dirigente ha già mostrato interesse a fare.

Nel frattempo, la strategia principale di Ram negli Stati Uniti punterà su una nuova generazione del Dakota pensata esclusivamente per il mercato nordamericano. Nonostante condivida il nome con il modello già proposto in Brasile, si tratterà di un veicolo del tutto differente: più grande nelle dimensioni, costruito sulla piattaforma della Jeep Gladiator e dotato con ogni probabilità di motorizzazioni più potenti rispetto al 2.2 Turbodiesel MultiJet II usato su Rampage e Dakota brasiliani. L’arrivo del Dakota americano è atteso per il 2027, con prezzi intorno ai 40.000 dollari, mentre la produzione inizierà nello stesso anno e il debutto come modello 2028 segnerà il ritorno del nome dopo quasi vent’anni di assenza.
