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Stellantis: il gruppo festeggia oggi i suoi primi 5 anni

dalla fusione di FCA e PSA 5 anni fa nasceva Stellantis

Stellantis

Esattamente 5 anni fa dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Groupe nasceva Stellantis. All’epoca protagonisti della fusione furono Carlos Tavares e John Elkann. Se il secondo continua ad essere presidente dell’azienda, il primo invece da oltre un anno non è più CEO. Il suo posto infatti è stato preso da Antonio Filosa che presto dovrebbe rivelare al mondo intero il nuovo piano industriale del gruppo. In questi 5 anni tante cose sono successe. Se nei primi tre anni la situazione finanziaria del gruppo era apparsa abbastanza positiva negli ultimi 2 anni le cose sono cambiate radicalmente tanto che si è arrivati alle dimissioni dello stesso Tavares.

Il gruppo Stellantis, nato dalla fusione di PSA e FCA, compie cinque anni oggi 16 gennaio 2026

Il 2021 segna l’anno dell’assestamento industriale per Stellantis, ancora influenzata dalle eredità di PSA e FCA. La produzione globale si ferma a circa 6,1 milioni di veicoli, penalizzata dalla crisi dei semiconduttori, con le fabbriche a regime ridotto e focus su modelli ad alto margine come Jeep Compass, Renegade, Ram 1500 e Peugeot 3008 e 208. Il 2022 vede un leggero aumento a 6,3 milioni di unità e una progressiva razionalizzazione dell’offerta, mentre Jeep Avenger diventa simbolo della transizione verso l’elettrico europeo. Nel 2023 la produzione tocca 6,4 milioni, sostenuta dal Nord America, mentre nel 2024 scende sotto i 5,8 milioni, evidenziando limiti nella strategia di prodotto e nella gamma elettrica rispetto ai concorrenti asiatici.

Tra la conferenza EV Day di gennaio 2021 e la presentazione della strategia Dare Forward 2030 di marzo 2022, Stellantis ha annunciato un vasto “piano prodotto” concepito sotto la guida di Carlos Tavares, volto a posizionare in modo chiaro i suoi marchi attraverso il lancio di nuovi veicoli. Cinque anni dopo, mentre il gruppo entra nella sua “fase 2” a seguito della sostituzione, nel giugno 2025, di Carlos Tavares con Antonio Filosa, un veterano del gruppo Fiat con il quale dunque inizia una nuova era che culminerà nel nuovo piano industriale che sarà svelato a metà anno e che probabilmente cambierà completamente quanto previsto dal vecchio piano di Tavares.

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Stellantis

A cinque anni dalla fusione, Stellantis non è più solo margini e sinergie: il gruppo sta puntando a riportare al centro il prodotto. Le piattaforme sono pronte, ma non tutte completamente trasformate in veicoli; i marchi sono stati preservati, ma il rilancio procede a ritmi diversi, mentre alcune fabbriche restano sotto-utilizzate. La transizione dalla guida di Carlos Tavares a quella di Antonio Filosa riflette proprio questo cambio di prospettiva: dai numeri al valore delle auto.

Fiat e Citroën si confermano i marchi più accessibili, con modelli basati sulla piattaforma Smart Car e successivi SUV in arrivo, mentre Abarth fatica con l’elettrico, attirando solo pochi appassionati. Peugeot ha consolidato il suo posizionamento di fascia media, introducendo batterie e tecnologie innovative, mentre Opel fatica a emergere, nonostante nuovi modelli e concept. DS punta sul comfort e il lusso, ma i suoi modelli, dalla DS9 alla DS4, faticano a conquistare il mercato, con tutte le speranze riposte sulla prossima DS N°7.

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In Italia, Alfa Romeo, Lancia e Maserati navigano una fase di transizione tra elettrificazione e rinnovamento della gamma. Jeep mantiene la sua aura SUV globale, pur con vincoli normativi europei, mentre Ram, Dodge e Chrysler affrontano sfide diverse negli Stati Uniti. Stellantis, così, consolida la sua strategia multi-energia per adattarsi alle fluttuazioni dei mercati globali e all’elettrificazione senza trascurare margini e competitività. I prossimi mesi saranno cruciali per capire quale sarà il futuro di Stellantis nel settore automobilistico.

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