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FCA: possibile rallentamento in Nord America nei prossimi mesi

Gli analisti di Equita confermano i possibili effetti negativi di un rallentamento del gruppo FCA in Nord America

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FCA ha appena chiuso un 2018 davvero particolare segnato da un gran numero di eventi, a partire dal forzato cambio dirigenziale e dal nuovo piano industriale e sino ad arrivare alla cessione di Magneti Marelli ed al ritorno del dividendo per gli azionisti, e, come già chiarito dall’azienda, si appresta a vivere una prima parte di 2019 un po’ sottotono. 

Gli analisti di Equita, in queste ore, mettono in guardia dai possibili effetti negativi legati ad un rallentamento del gruppo in Nord America, un mercato che, nei mesi scorsi, ha giocato un ruolo fondamentale per la crescita del gruppo anche in considerazione alle grosse difficoltà registrate in altri mercati, dall’Europa all’Asia.

Equita ha limitato il target price di FCA del 2% portandolo a 16,1 Euro. Secondo Equita: “la società è più solida che in passato, ma bisogna fare attenzione al rischio rallentamento in Nord America“. Lo scorso anno, l’area Nafta, quindi i mercato nordamericano, ha generato per FCA l’86% dell’adjusted ebit. 

La posizione di Equita sul futuro prossimo del gruppo FCA è molto prudente e le motivazioni vengono, chiaramente, illustrate dagli analisti che sottolineano che “dalla presentazione del business plan dello scorso giugno abbiamo tagliato le stime già due volte, implicando minor visibilità ai target ambiziosi del piano

Il taglio delle stime è legato a doppio filo ai risultati registrati nelle aree Emea ed Apac e dalla divisione Maserati che, a causa del forte calo di vendite ed in attesa del rinnovamento della gamma, fatica a dare il contributo che dovrebbe dare al gruppo in termini di fatturato e utili. Il rallentamento di FCA nell’area Nafta, che potrebbe essere pari ad un -2% nel confronto con l’anno precedente, potrebbe avere, quindi, un impatto molto significativo in quanto, ad oggi, FCA punta tantissimo sul successo dei suoi brand in Nord America. 

Ricordiamo che il gruppo FCA ha chiuso il primo mese del 2019 con una leggera crescita delle vendite negli USA. I risultati di gennaio sono, in ogni caso, un campione ancora troppo limitato per poter giudicare l’effettivo stato di salute del gruppo nell’area NAFTA. Per avere un’idea più precisa in merito al possibile rallentamento del gruppo sarà necessario attendere i risultati della prima trimestrale (gennaio – marzo) che verranno annunciati sul finire del prossimo mese di marzo. Nel frattempo, tra pochi giorni è atteso il nuovo report sulle vendite di febbraio. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti. 

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