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FCA: le nuove varianti ibride mettono a rischio gli stabilimenti di Pratola Serra e Cento

Non ci sono alternative alla crisi del diesel in casa FCA?

In casa FCA si sta vivendo una situazione paradossale. Il “Piano Italia”, presentato a novembre ed attualmente in fase di revisione dopo l’approvazione dell’Ecotassa voluta dal Governo che danneggia diversi modelli del gruppo, prevede l’avvio della produzione di diverse varianti ibride dei modelli in gamma.

In cantiere, infatti, ci sono le versioni ibride delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio e delle Jeep Renegade e Compass (la Compass sarà, a breve, prodotta in Italia, a Melfi). In arrivo c’è anche la 500X ibrida, basata sulla stessa piattaforma della Renegade, e, in futuro, il gruppo prevede di realizzare la Panda mild hybrid. Sebbene non ci siano ancora conferme dirette (i precedenti progetti sono stati confermati da diverse fonti sindacali), FCA dovrebbe avviare la produzione dei modelli ibridi anche delle Maserati Levante, Ghibli e Quattroporte. 

La situazione paradossale di cui abbiamo accennato prima è rappresentata dalla totale assenza di un piano industriale per gli stabilimenti di Pratola Serra e Cento dove, ad oggi, vengono prodotti i motori diesel per i vari modelli del gruppo. L’arrivo delle varianti ibride dei modelli citati in precedenza, infatti, comporterà un calo delle vendite delle versioni a gasolio in favore delle versioni elettrificate. 

Molti potenziali clienti, ad esempio, potrebbero preferire uno Stelvio ibrido ad una versione diesel per via di una differenza di prezzo non troppo elevate e per la possibilità di sfruttare un SUV in grado di garantire costi di gestione ridotti ma prestazioni più sportive. L’esempio proposto è solo uno dei tanti casi in cui le nuove versioni ibride potrebbero affossare completamente le vendite dei modelli a gasolio.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio debutto Australia

Al momento, il piano industriale di FCA non prevede un progetto alternativo al diesel per gli stabilimenti di Pratola Serra e Cento. La conferma relativa a questa particolare situazione arriva dal segretario provinciale della Fiom per la provincia di Avellino, dove ha sede lo stabilimento di Pratola Serra, Giuseppe MorsaE’ chiaro che andando verso l’ibridizzazione dei motori che montano sulla Jeep Renegade, la 500X, la Stelvio e la Giulia, per Pratola Serra diventa tutto più complicato. Le commesse sono destinate a ridursi ulteriormente”

Morsa sottolinea che “Ormai in Irpinia si vive di cassa integrazione, al momento è una delle poche certezze. Ma presto bisognerà riaprire la discussione anche su questo fronte, prima dell’estate scadranno gli ammortizzatori sociali e senza un nuovo motore e un serio piano di riconversione dello stabilimento irpino diventa difficile intravedere una prospettiva positiva”

L’assenza di un progetto di riconversione rappresenta la prima preoccupazione per i due stabilimenti. L’arrivo delle varianti ibride deve essere considerata un’ottima notizia per Alfa Romeo, Jeep e Fiat, che finalmente avranno la possibilità di contrastare ad armi pari le dirette rivali. Il gruppo FCA dovrà, in ogni caso, proporre delle soluzioni alternative per poter garantire un futuro ai due stabilimenti che, con la crisi del diesel, si preparano a vivere anni di estrema difficoltà. 

Ricordiamo, in conclusione, che secondo le ultime indiscrezioni il nuovo “Piano Italia” revisionato dovrebbe arrivare nel corso dei primi giorni del mese di febbraio. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti. 

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