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Salvini vs Stellantis: “Bisogna valutare a chi vanno gli incentivi”

Stellantis invoca gli incentivi ma il Ministro Salvini e il sindaco di Torino Lo Russo chiedono di legarli alla produzione in Italia

Matteo Salvini

Stellantis in più occasioni ha chiesto al governo italiano di fare in fretta per quanto riguarda gli incentivi all’acquisto di auto elettriche e ibride. Il ministro Salvini ha però sottolineato l’importanza di valutare a chi vengono indirizzati gli incentivi, dichiarando: “Se utilizziamo fondi pubblici per sostenere auto prodotte in Cina dobbiamo considerare seriamente questa questione”. Questa osservazione è stata formulata dal ministro durante la presentazione del Salone dell’Auto edizione 2024 semplificando concetti che aveva già illustrato in precedenza dal palco.

Stellantis invoca gli incentivi ma il Ministro Salvini e il sindaco di Torino Lo Russo chiedono di legarli alla produzione in Italia

Infatti queste dichiarazioni seguivano quelle del sindaco di Torino Stefano Lo Russo il quale aveva dichiarato: “Se non è garantito che gli incentivi vengano destinati a sostenere la produzione italiana, ma piuttosto vengono utilizzati per incentivarne l’acquisto, allora questi incentivi dovrebbero essere indirizzati verso i luoghi della produzione. Chiediamo a Stellantis un impegno chiaro in questo senso. Dobbiamo istituire incentivi che favoriscano la produzione di auto in Italia.”

Tuttavia alle preoccupazioni di Matteo Salvini nelle scorse ore ha voluto rispondere il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso il quale ha dichiarato che non c’è motivo di preoccuparsi, poiché solo una piccola parte, pari al circa 2 per cento, delle agevolazioni andrebbe a favore delle auto cinesi.

Secondo il politico, il piano incentivi è stato sottoscritto anche dal Ministero delle Infrastrutture e quindi dal ministro Salvini. Urso ritiene che Stellantis, la principale e unica azienda automobilistica italiana, possa sfruttare questa opportunità per incrementare in modo significativo la produzione di auto nel Paese. In altre parole, secondo Urso, il nuovo meccanismo di incentivi sarebbe italiano e mirato a modelli realizzati principalmente nel territorio nazionale.

Stellantis

Ricordiamo che lo stabilimento Stellantis di Mirafiori vive un momento difficile a causa del calo della produzione di Fiat 500e e delle auto Maserati dovuto al crollo della domanda. Sindacati e istituzioni hanno chiesto nuovi modelli per rilanciare la produzione e portarla di nuovo sopra 200 mila unità all’anno. Per il momento però il gruppo automobilistico ha risposto annunciando un investimento da 100 milioni per una versione più economica di Fiat 500e.