Stellantis ha raggiunto un accordo con le principali sigle sindacali in Italia ad esclusione della FIOM per una serie di uscite volontarie dai suoi stabilimenti. Il gruppo automobilistico ha spiegato questa decisione come una sorta di risposta ai mutamenti del mercato automobilistico mondiale. LA CGIL – FIOM però si è detta contraria e ha accusato l’azienda guidata da Carlos Tavares di voler svuotare i suoi stabilimenti nel nostro paese.
Stellantis: accordo raggiunto con in sindati per le uscite volontarie dalle sue fabbriche in Italia
Stellantis da anni ormai ha sospeso le assunzioni nei suoi stabilimenti italiani dove la produzione di auto si riduce mese dopo mese. Ovviamente non aiuta il fatto che le vendite di auto elettriche siano inferiori a quelle che erano le previsioni. Infatti molte delle fabbriche del gruppo automobilistico nel nostro paese si stanno specializzando nella produzione di questo tipo di veicolo. Basta pensare a quanto sta accadendo a Mirafiori dove viene prodotta la Fiat 500e ma anche a quanto previsto per il futuro degli stabilimenti di Cassino e di Melfi che dovrebbero produrre diverse auto elettriche a partire dai prossimi anni.
A Cassino le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio, la Grecale elettrica e anche l’erede di Levante. A Melfi invece la nuova Lancia Gamma, due auto di DS Automobiles, l’erede di Jeep Compass e forse la nuova Opel Manta. Questa mattina alcuni dei principali sindacati che tutelano i lavoratori dell’azienda e Stellantis hanno firmato un accordo per le uscite volontarie.
La Fiom si è opposta e ha detto che Stellantis vuole svuotare i suoi stabilimenti e che la scelta di puntare sulla produzione di auto elettriche nel nostro paese si è rivelata un grave errore. Nonostante l’accordo raggiunto con i sindacati, è stato confermato lo sciopero generale del settore automotive il prossimo 12 aprile a Torino.

