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Auto diesel: come allungare la vita delle auto a gasolio

L’addio al diesel è già inizio ma alcune auto a gasolio possono tornare attuali con la carburazione combinata con il GPL

Come abbiamo in questi ultimi mesi, il settore delle auto diesel sta attraversando un periodo di transizione. Molti costruttori hanno già programmato l’addio al diesel anche per evitare gli effetti negativi derivanti dalla guerra mediatica partita contro il gasolio e portata avanti, in particolar modo, dagli enti locali e nazionali che, con frequenza sempre maggiore, stanno ponendo limiti alla circolazione alle auto a gasolio, soprattutto alle meno recenti.

Per allungare la vita delle auto diesel in commercio si stanno diffondendo diverse soluzioni. Tra le opzioni per il prolungamento della carriera di un’auto alimentata a gasolio vi è anche la possibilità di dar vita ad un sistema di doppia alimentazione “after market”. Questo sistema permette di trasformare un’auto diesel in una vettura dotata di carburazione combinata gasolio-GPL.

Si tratta di una soluzione simile, ma ben più complessa, alla pratica molto diffusa di installare un sistema GPL per un’auto benzina. Questo sistema permette di ridurre in modo considerevole i valori di PM10, con un abbattimento anche del 60% del particolato, ed i costi di gestione della propria vettura. 

Di fatto, ci troviamo di fronte ad un’opzione in più per prolungare la vita delle auto diesel ed, in particolare, dei modelli dotati di motori non recentissimi e che, quindi, non rispettano in alcun modo le stringenti normative entrate in vigore recentemente. Come noto, infatti, i diesel di nuova generazione sono decisamente più ecologici e ecocompatibili rispetto ai motori a gasolio di qualche anno fa e garantiscono anche un consumo ridotto oltre ad un netto calo delle emissioni di CO2 in atmosfera (resta sempre il problema delle emissioni di NOx).

Doppia alimentazione diesel/Gpl, una soluzione vantaggiosa solo per alcuni modelli

La trasformazione delle auto diesel in vetture a carburazione combinata gasolio-GPL è una soluzioni vantaggiosa solo per uno specifico gruppo di motori. Per le auto di piccola cilindrata, questa trasformazione risulta molto sconveniente. Questa soluzione, invece, può risultare una valida opzione per i “vecchi” diesel ad alta cilindrata che vengono utilizzati per percorrere molti chilometri. Solo in questi casi, la creazione di un sistema a carburazione combinata gasolio-GPL risulta un’opzione valida anche considerando l’elevato costo dell’intervento che, al netto di piccole differenze legate alla singola vettura, arriva a costare in media 2.500 Euro.

Questa soluzione, quindi, va ad aggiungersi alle opzioni disponibili per prolungare la vita di un’auto diesel. E’ chiaro, in ogni caso, che per i modelli a gasolio non recentissimi i prossimi anni, tra divieti di circolazione e costi di gestione in crescita, potrebbero essere difficili. In molti mercati europei (non ancora in Italia) il diesel ha già dato evidenti segnali di calo con gli automobilisti che, con frequenza sempre maggiore, preferiscono puntare su soluzioni ibride.

In tal senso, la crescente diffusione dei sistemi mild hybrid e la possibilità di acquistare modelli elettrificatati a basso impatto ambientale ad un prezzo decisamente più contenuto rispetto al passato sono fattori che andranno ad incidere in misura significativa sul calo del diesel. C’è da segnalare, in ogni caso, che in molti segmenti di mercato e, soprattutto, per le lunghe percorrenze, per il momento, non esiste una reale alternativa al diesel ed anche le auto diesel meno recenti, anche grazie a sistemi di trasformazione come la carburazione combinata gasolio-GPL, potranno continuare a dire la loro ancora per diversi anni.

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