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FCA: i sindacati chiedono il rinnovo contrattuale con aumenti del 10% e la garanzia di nuovi investimenti

In attesa dell’incontro con la dirigenza di FCA in programma a fine novembre, i sindacati Fim, Uilm, Uglm, Aqcfr (manca solo la Fiom) si sono radunati a Roma per creare una piattaforma unitaria per la contrattazione del rinnovo del contratto di lavoro in scadenza a fine anno. 

L’obiettivo dei rappresentati sindacali è di ottenere un rinnovo quadriennale dell’accordo in scadenza che preveda “aumenti complessivamente pari al 10% della paga base” da raggiungere, a regime, in quattro anni. Attualmente, la paga base è più bassa di circa 30 Euro rispetto al contratto dei metalmeccanici ma lo stipendio complessivo è più alto grazie agli incrementi di risultato. Tra le proposte che i sindacati presenteranno a FCA ci sarà anche la richiesta di maggiori flessibilità sull’orario di lavoro nell’utilizzo dei permessi e per la banca delle ore.

Come si legge nella nota ufficiale, le sigle sindacali chiederannodi procedere a un rinnovo contrattuale quadriennale, nonché parallelamente di avviare un confronto per chiarire le prospettive industriali e occupazionali di tutti gli stabilimenti italiani, affinché la tutela occupazionale sia una priorità assoluta condivisa dalle parti”

Al netto della trattativa che si svilupperà intorno al rinnovo di contratto, è chiaro che al centro dell’incontro tra FCA ed i sindacati in programma a Torino per il prossimo 29 di novembre ci sarà la richiesta di nuove garanzie legate ai futuri investimenti per gli stabilimenti italiani del gruppo che, oramai da troppi mesi, sono in attesa di scoprire quale sarà il loro futuro.

La Fiom, che non fa parte della piattaforma creata dalle altre sigle sindacali, nel frattempo ha organizzato una settimana di mobilitazione nei luoghi principali di Torino “per distribuire volantini e parlare con i cittadini”. Il segretario provinciale della Fiom torinese Edi Lazzi ha dichiarato “Torino sta attraversando un periodo di profonda crisi economica e di prospettiva sul suo futuro. Il settore industriale più’ importante ha visto in questi anni calare drasticamente il numero delle auto prodotte e di conseguenza gli occupati. Per questo bisogna intervenire velocemente, per rilanciare con investimenti e nuove produzioni, questo fondamentale settore”

Il mese di novembre sarà davvero fondamentale per cercare di capire quello che sarà il futuro di FCA in Italia. Gli stabilimenti del nostro Paese non possono più aspettare. Il gruppo, oltre al rinnovo contrattuale, sarà chiamato ad affrontare, in modo si spera chiaro e trasparente, il problema rivelando quelli che saranno i piani di sviluppo e gli investimenti per i prossimi anni.

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