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Fiat Chrysler: in Brasile l’espansione sarà sostenuta dalla crescita economica del paese

Il numero uno di Fiat Chrysler in America Latina è fiducioso che il suo gruppo possa crescere in Brasile nei prossimi anni

Fiat Chrysler Automobiles

Il presidente di Fiat Chrysler per l’America Latina, Antonio Filosa, nonostante le difficoltà. si è detto convinto che il suo gruppo possa crescere nei prossimi anni in Brasile. Questo nonostante le incertezze che circondano attualmente l’ambiente politico ed economico del grande paese sudamericano. “Durante la più grande crisi economica del Brasile, noi abbiamo investito molto in un nuovo stabilimento a Goiana nello stato di Pernambuco, inaugurato nel 2015. Oggi  in quella fabbrica noi stiamo producendo su tre turni giornalieri”, ha detto il dirigente, durante la sua partecipazione ad un evento del settore automobilistico a San Paolo, promosso da AutoData.

Il numero uno di Fiat Chrysler in America Latina è fiducioso che il suo gruppo possa crescere in Brasile nei prossimi anni

“Non credo che la nostra società nonostante le difficoltà che sta vivendo il Brasile intenda rinunciare alla sua crescita. Ovviamente dati più precisi li avremo quando approveremo i singoli progetti di investimento. Il numero di Fiat Chrysler Automobiles in America Latina ha però dichiarato che la proiezione della società per il mercato brasiliano dei veicoli leggeri nel 2018 è di passare da 2,44 milioni a 2,5 milioni di unità immatricolate. Per il prossimo anno, ha detto “non ci sono ragioni specifiche per pensare a un mercato inferiore a 2,6 milioni di unità”. Secondo lui, l’espansione sarà sostenuta dalla crescita economica, che dovrebbe essere più elevata nel 2019. 

Fiat Chrysler Automobiles Goiana pieno regime

Filosa, come vi riportiamo in un altro articolo, ha dichiarato inoltre che la sua azienda sta facendo meno affari con le società di noleggio perché il margine della vendita è inferiore, mentre per gli altri clienti aziendali le opportunità sono più vantaggiose. Questo in quanto la fabbrica di Pernambuco ha operato al limite della sua capacità di produzione, l’azienda non può dunque aumentare il numero di auto prodotte in quell’impianto per il momento. Questo dunque comporta il sacrificio nelle vendite alle società di noleggi che dunque sono in netto calo rispetto al passato.