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Kiska APG-1: la sportiva ispirata alla Lancia Stratos

Quando un’auto è così carismatica come la Lancia Stratos, è inevitabile che qualcuno tragga spunti dal suo stile.

Kiska APG-1
Foto da profilo Facebook Kiska

Kiska APG-1 è il nome di una vettura divertente e prestazionale, il cui look si ispira a quello della mitica Lancia Stratos. Non è un remake né una copia in salsa moderna della gloriosa auto da gara torinese, ma un prodotto sostanzialmente diverso, con citazioni stilistiche di chiara provenienza. Di questa creatura si era venuti a conoscenza qualche mese fa, quando furono diramate le prime informazioni, insieme ad alcune immagini del concept. Ora sono state rilasciate delle nuove foto, che consentono di avere un’idea più precisa sull’identità stilistica del modello finale.

Insieme agli scatti è giunta la conferma della produzione dell’auto, non limitata quindi ad un semplice esercizio progettuale. Si tratta di una sfida ambiziosa, per un marchio giovane e poco conosciuto, ma la determinazione c’è tutta. Base di lavoro è stata la nuova KTM X-Bow GT-XR. Quindi il telaio sarà di tipo monoscocca in fibra di carbonio. Alle sue spalle troverà accoglienza un motore a cinque cilindri turbo da 2,5 litri di cilindrata, proveniente dal catalogo Audi.

Nell’X-Bow GT-XR, questo sistema propulsivo sviluppa 500 cavalli di potenza massima a 6350 giri al minuto, con un picco di coppia di 581 Nm a 5500 giri al minuto. Non sappiamo se la Kiska APG-1 farò uso di uno step ancora più prestazionale di tale cuore, ma è lecito pensare che le cifre resteranno inalterate. Il cambio dovrebbe essere a doppia frizione, con sette marce al servizio del conducente, che potrà giovarsi della sua velocità per gestire al meglio l’energia a disposizione. Anche le sospensioni push-rod dovrebbero rimanere quelle della donor car, ma attendiamo di leggere la scheda tecnica del modello per averne conferma.

In linea con lo spirito della Kiska APG-1 non poteva esserci materiale diverso dalla fibra di carbonio per plasmare la carrozzeria, le cui linee, come già evidenziato, traggono spunto da quelle della Lancia Stratos. Questo il sentiero seguito dal progettista Alan Derosier, forse legato affettivamente alla leggendaria auto da corsa torinese. Come riferiscono i colleghi di Carscoops, i richiami a quella creatura saltano subito agli occhi, essendo immediatamente identificabili. Le proporzioni e i dettagli sono però molto diversi. Fra gli elementi più singolari, meritano di essere citati i piccoli fari, l’enorme griglia anteriore, le luci posteriori quadrate, lo spoiler sopra il cofano e il grande alettone posteriore. I doppi terminali di scarico completano un design che cerca la chiave emotiva. Al momento non si hanno notizie sul prezzo e sulla tiratura, che immagino sarà molto limitata. Attendiamo di saperne di più.

Fonte | Carscoops

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