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“Multe più alte in base al reddito”: possibile novità in Italia

Le multe in Italia potrebbero essere presto rapportate al reddito del trasgressore, come spiega il numero due di Infrastrutture e Trasporti.

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Per un comportamento più virtuoso, le multe potrebbero in futuro essere rapportate al reddito. Si può riassumere così l’idea del viceministro dei Trasporti, Galeazzo Bignami, illustrata durante l’incontro organizzato da Dekra sulla sicurezza stradale, accompagnata da un report. La misura, che – lo sottolineiamo – costituisce una mera ipotesi, potrebbe essere introdotta un domani vicino pure in Italia. Se così fosse, sarebbe di sicuro di una svolta radicale nei confini nazionali, ma con diversi modelli di applicazione all’estero, da cui magari trarre ispirazione.

Multe, possibile rincaro a seconda del reddito: anche in Italia ci pensano

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L’elenco dei Paesi è lungo a sufficienza. Se passiamo in rassegna la sola Europa hanno, per esempio, adottato tale filosofia il Belgio, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, la Svezia e la Svizzera. Ognuno di loro, pur distinti da alcune peculiarità, ha in comune in principio alla radice. Al di là della specifica modalità di calcolo, gli ordinamenti si fondano sui medesimi presupposti.

Nella lista forse vi sarà posto pure per il Belpaese nell’arco dei prossimi mesi. Incrementare le sanzioni in relazione al reddito provocherebbe senz’altro una reazione nel ceto benestante, complice il fatto che da noi sarebbe una novità assoluta. Allo stesso tempo è vero che c’è una prima volta per tutto e nessuno impedisce di rivedere il Codice della Strada.

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All’appuntamento, organizzato da Dekra per mostrare i dati sulla sicurezza stradale, ha preso parola Matteo Salvini. Il ministro delle Infrastrutture ha aperto all’eventuale revoca a vita della patente, in caso di incidente mortale provocato da conducente in grave stato di alterazione psicofisica. Ma le idee vagliate per garantire una maggiore protezione agli utenti della strada non si esaurisce qui.

Il vice del dicastero, Galeazzo Bignami, ha fornito delle ulteriori delucidazioni sui piani in serbo. Nell’ottica della revisione del Codice della Strada annunciata da Salvini eseguiranno uno studio approfondito sull’instaurazione di un meccanismo proporzionale tra le sanzioni e il reddito. Ciò poiché se la prima ha uno scopo anche punitivo, una persona dal reddito superiore avvertirebbe di più il colpo con un inasprimento della pena, in contrasto alle violazioni dei guidatori.

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