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Pratola Serra: timore per il futuro con il bando ai motori endotermici

La decisione del Parlamento Europeo di bandire le auto endotermiche a partire dal 2035 insinua preoccupazione nel centro di Pratola Serra.

FCA Pratola Serra

Il territorio irpino rischia di pagare a caro prezzo la decisione del Parlamento europeo di avallare la proposta della Commissione per impedire la commercializzazione delle vetture con motori endotermici a partire dal prossimo 2035. Il pronunciamento dell’ente comunitario era incerto, come del resto confermato dalla spaccatura nei voti. Alla fine, ha vinto il “sì” e tante imprese rischiano di pagarne le conseguenze. Se prendiamo in considerazione la nostra penisola Pratola Serra vive col fiato sospeso.

Pratola Serra: un panorama desolante

fca pratola serra

Al centro il gruppo Stellantis ha affidato la produzione di motori diesel, una decisione in cui i sindacati locali hanno visto una sorta di provocazione. O sarebbe più corretto dire di disinteresse, da parte dei piani alti, nei riguardi di un complesso in passato ritenuto di valore strategico dalla Fiat. A seguito della fusione con Peugeot, Fca ha consolidato la dimensione internazionale. Un’opportunità, ma altresì una potenziale minaccia per alcune fabbriche.

I vertici del conglomerato Stellantis hanno stabilito di vincolare la struttura di Pratola Serra alla fabbricazione di propulsori alimentati a gasolio. Come scrive il Mattino ciò induce a porsi preoccupanti interrogativi sulle prospettive di lungo termine. Che ne sarà degli operai e delle loro famiglie? Non scopriamo di certo l’acqua calda se evidenziamo il ruolo importante rivestito dall’impianto nell’economia dell’area.

Pratola Serra
Pratola Serra

Cresce il timore dei circa 1.700 dipendenti dell’Avellinese, scesi a protestare. Oltretutto il conglomerato diretto da Carlos Tavares ha illustrato un piano industriale ancora più deciso rispetto al diktat dell’UE. Nella presentazione del Dare Forward 2030 la società ha annunciato che entro la fine del decennio commercializzerà soltanto auto elettriche in Europa e il 50% del portafoglio venduto nelle Americhe.

In chiusura di maggio, Stellantis e Toyota avevano annunciato un accordo incoraggiante, sottoscrivendo un impegno volto a rafforzare la sussistente sinergia nel comparto dei mezzi da lavoro. A Pratola Serra i massimi livelli avevano tenuto un summit per formalizzare un Contratto di solidarietà difensivo dal 4 luglio al 31 dicembre 2022. Lo strumento di integrazione salariale mira a tutelare l’occupazione, mediante una riduzione della durata dei turni di lavoro. Gettando lo sguardo oltre l’orizzonte ora si fa strada l’allarmismo.