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Stellantis Melfi: 4 mesi di contratto di solidarietà per i dipendenti

Stellantis a Melfi riaperto il contratto di solidarietà per i prossimo 4 mesi a causa della difficile situazione congiunturale

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Importanti notizie per i dipendenti dello stabilimento Stellantis di Melfi. Dal 4 aprile al 7 agosto prossimo il gruppo automobilistico ha deciso di attuare questo provvedimento per far fronte ad una situazione drammatica dovuta alla mancanza di componenti causata dalla crisi dei semiconduttori e dall’invasione russa dell’Ucraina che provoca difficoltà di approvvigionamento di alcune importanti materie prime. Insomma certamente una situazione non facile per lo stabilimento che un tempo era il vero fiore all’occhiello per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles adesso confluito nel nuovo gruppo guidato dal CEO Carlos Tavares. 

Stellantis a Melfi riparte il contratto di solidarietà per i prossimo 4 mesi

Sono stati i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf a dare pochi minuti fa la notizia. La decisione è stata presa per far fronte alla riduzione dei turni che da aprile passeranno da 17 a 15 e per evitare dunque esuberi di 1.500 dipendenti. 

I sindacati hanno pure comunicato che di comune accordo con l’azienda verrà riaperta la possibilità di uscite incentivate e di trasferimenti in altri stabilimenti del gruppo in Italia o in Europa. L’incontro tra Stellantis e i maggiori sindacati ha però portato anche buone notizie. Infatti è stata confermata l’intenzione da parte del gruppo automobilistico nato dalla fusione di PSA Groupe e Fiat Chrysler Automobiles di investire in futuro su questa fabbrica dove attualmente vengono prodotte Jeep Renegade, Fiat 500X e Jeep Compass.

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Stellantis a Melfi riaperto il contratto di solidarietà per i prossimo 4 mesi a causa della difficile situazione congiunturale

In futuro infatti nello stabilimento Stellantis di Melfi saranno accolte 4 nuove auto elettriche che verranno tutte prodotte su una nuova super linea a partire dai prossimi anni. I sindacati hanno ovviamente apprezzato questa notizia ma chiedono al gruppo automobilistico maggiori certezze per quanto riguarda il come si vuole affrontare in questa fabbrica questo periodo di transizione verso la produzione di auto completamente elettriche.

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