in

Alfa Romeo e Bottas rivedono gli obiettivi dopo i risultati in Bahrain

Valtteri Bottas, a bordo dell’Alfa Romeo C42, ha concluso in sesta posizione mentre il compagno di squadra Zhou in decima piazza

Valtteri Bottas Guanyu Zhou

È un avvio di stagione da quarta forza del Mondiale di Formula 1 2022 quello paventato ieri in Bahrain dall’Alfa Romeo. Il team gestito da Frederic Vasseur si è infatti presentato con lo spettro dell’affidabilità alle calcagna, riuscendo però a portare al termine il Gran Premio con entrambe le monoposto. L’Alfa Romeo C42, a dispetto dei giudizi affrettati, è una monoposto particolarmente valida che abbinata alle performance di non poco conto offerte dalla nuova power unit Ferrari sembra proprio voler dire la sua e poter dire tanto.

Non è quindi un caso che Valtteri Bottas è riuscito a mantenere al termine del Gran Premio del Bahrain la medesima posizione dalla quale partiva. Il sesto posto finale è infatti un risultato validissimo se si guarda ad esempio a quanto è stata complicata la stagione 2021 che il team italo elvetico ha chiuso in penultima posizione nella classifica riservata ai Costruttori. Ottime così ha fatto vedere anche il debuttante cinese Guanyu Zhou capace di agguantare una concreta decima piazza finale che gli è valsa il primo punto in carriera nel Circus. Per vedere due Alfa Romeo a punti bisogna fare un passo indietro fino al Gran Premio dell’Emilia Romagna disputato a Imola nel 2020: allora si trattò di un nono e un decimo posto.

Guanyu Zhou
Guanyu Zhou

Valtteri Bottas e l’Alfa Romeo ora vogliono guardare oltre con maggiore consapevolezza

Si può tranquillamente sottolineare che i risultati espressi dall’Alfa Romeo appaiono particolarmente interessanti anche in virtù del fatto che nei 5 monoposto dotate di power unit Ferrari (su 6 a disposizione) hanno concluso in zona punti, e fra i primi 7 giunti al traguardo ben 4 sono team che adottano power unit del Cavallino Rampante.

Va poi dato merito a Valtteri Bottas di aver rinsavito il gruppo dell’Alfa Romeo F1 Team già all’indomani dei problemi patiti durante i test pre stagionali sia a Barcellona che in Bahrain. Ne deriva quindi che il finlandese, dopo essere stato a lungo il numero 2 in casa Mercedes, ha assunto la posizione di leader e si comporta da tale all’interno del team di Hinwil. Un atteggiamento confermato dallo stesso Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo F1 Team.

In Alfa Romeo forse avevano bisogno anche di piccoli dettagli come questi. Andrebbe ora migliorato l’approccio alle partenze visto che sia Bottas che Zhou hanno avuto parecchi problemi in questa fase cruciale del Gran Premio: il finlandese è addirittura passato dalla sesta posizione alla 14esima piazza nel momento in cui si sono spenti i semafori. Da qui è stato capace di garantirsi una valida rimonta che sommata con i ritiri delle due Red Bull e dell’AlphaTauri di Pierre Gasly ha finito per indirizzarlo verso una concreta sesta posizione finale. Il risultato della Qualifica non è stato quindi vanificato, ma forse si poteva ottenere addirittura di più.

Valtteri Bottas
Valtteri Bottas

È lecito quindi ragionare su una revisione degli obiettivi tanto che lo stesso Valtteri Bottas ha ammesso che in Alfa Romeo “bisogna portare più in alto l’asticella”. Si può quindi guardare oltre con maggiore semplicità dopo l’exploit del Bahrain che potrebbe non essere un risultato isolato. Una revisione del sistema che garantisce la corretta partenza diviene quanto mai necessaria.

L’obiettivo è giocarsela con la Haas che in questo momento nel Mondiale Costruttori si trova proprio davanti all’Alfa Romeo in terza piazza con 10 punti contro i 9 dell’Alfa Romeo relegata in quarta piazza: davanti a tutti ci sono Ferrari, con 44 punti, e Mercedes con 27. Ora bisogna proseguire con questo passo mantenendo i piedi ben saldi per terra.