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Formula 1, Leclerc: “Con Verstappen ho usato la testa”

Al termine del Gran Premio vinto in Bahrain, Charles Leclerc ha spiegato che per battere Verstappen gli è servito giocare di strategia.

Charles Leclerc

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Se così fosse, allora i tifosi della Ferrari avrebbero di che sfregarsi le mani, visto il debutto perfetto in questa nuova stagione. La doppietta messa a segno suscita l’entusiasmo generale, anche perché non capitava da tempo immemore. Il 2021 non è andato nel verso sperato, con il pesante zero alla voce “Gran Premi vinti”. Finalmente la scuderia di Maranello pare aver, stavolta, progettato una monoposto sullo stesso livello dei top team o persino superiore. Il terzo successo in carriera di Charles Leclerc in Formula 1 rappresenta un’iniezione di fiducia notevole. Al termine dell’appuntamento sul circuito del Bahrain, il predestinato ha parlato delle due annate complicate in Ferrari, e del fantastico lavoro svolto nel quartier generale del Cavallino Rampante per rendere la macchina nuovamente competitiva.

Leclerc sul confronto con Max Verstappen: ha capitalizzato il DRS al massimo

Charles Leclerc

Intervenuto ai microfoni, Charles Leclerc si è detto molto felice. Nel corso dell’ultimo biennio il team ha affrontato dei momenti duri. Erano consapevoli della ghiotta opportunità sia di loro piloti sia di tutta la squadra, capace di svolgere un operato incredibile, consegnando e costruendo una vettura fantastica. Sono partiti nel miglior modo immaginabile – ha proseguito il 24enne -: pole position, vittoria, giro più veloce, doppietta con Sainz. Non potevano augurarsi di meglio.

Charles Leclerc

Dunque, Charles Leclerc ha preso parola sul serrato duello con il campione in carica, Max Verstappen. Ha cercato di usare la testa, sfruttando a pieno il DRS e provando a frenare presto in curva 1, in modo da essere immediatamente dietro dell’olandese. Ha funzionato. Si è ripreso il comando della corsa ed è davvero soddisfatto del fatto che la strategia abbia portato i suoi frutti.

Infine, il driver della Rossa ha ammesso di non essere stato contento dell’ingresso della safety car in pista. Avrebbe preferito che non ci fosse, ma è ripartito ottimamente e ha conservato il giusto margine per controllare le operazioni.