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Hyundai smentisce le voci su Fiat Chrysler

Nelle scorse ore è arrivata una secca smentita alle voci che vorrebbero Hyundai pronta ad acquistare Fiat Chrysler

Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato alcune voci secondo cui il gruppo coreano Hyundai sarebbe interessato ad acquisire nei prossimi mesi Fiat Chrysler. E’ stato Asia Times il primo a riportare la notizia che poi successivamente è stata ripresa da migliaia di siti e giornali di tutto il mondo. Nelle scorse ore però è arrivata la secca smentita da parte della casa automobilistica sud coreana che ha negato qualsiasi intento di presentare una proposta d’acquisto per Fiat Chrysler Automobiles. 

Un portavoce di Hyundai smentisce l’interesse della sua azienda per il gruppo Fiat Chrysler

“Questa voce è totalmente infondata”, ha detto a Roadshow il portavoce di Hyundai Motor America, Michael Stewart. Questa affermazione ovviamente ha l’effetto di raffreddare le voci sulla presunta fusione, ma non le fa cessare del tutto. Secondo queste indiscrezioni infatti Hyundai vuole che il prezzo delle azioni di FCA diminuisca il più possibile prima di fare un’offerta. Ovviamente chi crede che la trattativa sia vera, mette in evidenza il fatto che se i portavoce della compagnia confermassero pubblicamente che è in corso la pianificazione di un’acquisizione, allora le azioni di FCA potrebbero non perdere valore. Questo perché gli investitori sarebbero disposti ad investire soldi nelle azioni della società italo americana per beneficiare della strategia.

Del resto nel 2017 ci sono state diverse voci sul possibile accordo tra Hyundai e FCA per una eventuale fusione. I funzionari di entrambe le società hanno però sempre smentito queste voci. Tuttavia, le aziende hanno ammesso di essere aperte a una partnership tecnica per condividere lo sviluppo di nuove tecnologie, soprattutto per quanto concerne l’idrogeno. Il numero uno di FCA, Sergio Marchionne, è stato a lungo un grande sostenitore della teoria che le grandi case automobilistiche debbano fondersi per evitare di sprecare denaro per perseguire lo sviluppo di simili tecnologie. Il suo obiettivo principale per una tale operazione era inizialmente General Motors.